GEAPRESS – Il paese di provenienza è la Groenlandia. La città dove è stata rinvenuta la carne di balena è addirittura Copenhagen. La capitale danese, nonché dei territori d’oltremare di Groenlandia è divenuta infatti oggetto di una indagine sotto copertura, della Whale and Dolphin Conservation. Carne e grasso di balena in vendita in un negozio turistico della capitale.  Quale migliore dimostrazione dello scopo commerciale che si cela dietro la cattura delle balene groenlandesi?

Un fatto non da poco visto che in Europa sono vietati questi commerci. La Groenlandia, però, è finora riuscita ad imporsi sulle scelte della Commissione baleniera internazionale, effettuando un prelievo giustificato con le esigenze alimentari delle popolazioni locali. Un po’ come ai tempi dei Vichinghi, insomma. Esigenze, però, ben confezionate ed esposte nei banconi dedicati ai turisti che visitano la capitale danese.

A ben guardare, però, non si tratterebbe neanche del primo caso. Sebbene ancora non aderente all’Unione Europea (dal 2001 ha però aderito allo spazio di Schengen), in Islanda la flotta peschereccia che rifornisce mezza Europa di merluzzi (Italia compresa) fa capo ad un individuo che gestisce altresì la flotta baleniera. Da più parti si è accusato quest’ultima di cooperare con gli altri pescherecci. La carne di balena, poi, viene esportata in Giappone (vedi articolo GeaPress).

Incongruenze di casa nostra, si potrebbe dire. Balene cacciate in Europa ed ora pure mangiate, mentre per i delfini globicefalo, tanto per rimanere in Danimarca, se ne cacciano e mangiano ancor di più dello stesso Giappone (vedi articolo GeaPress ).

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