GEAPRESS – Nuovo sorprendente intervento del Ministro Saverio Romano. Dopo avere aumentato la quota extra di tonno pescabile (quella cioè derivante da “errori”) indirizza ora la sua attenzione verso i pescatori cosiddetti sportivi. Di terra e di mare se, in quest’ultimo caso, forniti di barca non a motore e non oltre i sei metri di lunghezza.

Occorreva censirli e con un Decreto del 2010, il predecessore di Saverio Romano al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Giancarlo Galan, dispose un’autocertificazione gratuita (con relativa ricevuta), di validità triennale. La segnalazione poteva essere effettuata anche via internet entro 90 giorni. Il pescatore sportivo che al momento del controllo, non presentasse l’attestazione avrebbe dovuto sospendere l’attivita’ di pesca ed effettuare la comunicazione entro 10 giorni dall’accertamento. Oppure presentare all’autorita’ che ha effettuato il controllo, l’attestazione della comunicazione gia’ effettuata. A ricordare la prassi così stabilita è la LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia) che ora tuona contro la trovata di Romano.

Con un Decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 ottobre scorso il neo Ministro, motivando con l’esigenza che bisogna semplificare, sospese i controlli di polizia per i pescatori sportivi di terra, mentre per quelli in mare (senza motore e sotto i sei metri di lunghezza dell’ imbarcazione) nessun controllo può essere effettuato dal 15 giugno al 15 settembre. Liberi tutti, dunque.

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