GEAPRESS – Il buon giorno si vede dal mattino, e se il mattino è stato quello della campagna elettorale, non c’era poi molto da attendersi.

Così si commenta in ambienti animalisti all’indomani dell’incredibile decisione voluta dal Governatore della Sicilia Rosario Crocetta di autorizzare la pesca del novellame.

Si tratta, come è noto, di neonati di pesce appartenente a diverse specie. Rastrellati dal mare con reti a maglia fittissima per finire nella pasta o in polpette fritte.

Un provvedimento che ha già suscitato polemiche. Dall’Unione Europea, si ricorda come appena due settimane addietro sia stata votata una relazione contro tale tipo di pesca. L’oggetto non era tanto centrato sulla vita dei neonati di pesce, bensì su quella della pesca. La titolazione della relazione riferiva infatti sulla “conservazione delle risorse della pesca”.

Dunque, in che direzione rema il Governatore? Se lo è chiesto l’Eurodeputato Andrea Zanoni (IdV), il quale ricorda al Governatore della Sicilia come nei banchi di Bruxelles e Strasburgo, fino allo scorso ottobre, risiedeva proprio l’On.le Rosario Crocetta. Una questione che dovrebbe pertanto essere ben nota.

Nel mare – ha dichiarato l’On.le Zanoni – non passa giorno che non vengano pescati tonni del peso di mezzo chilo e pesci spada lunghi appena 40 centimetri. Questo vuol dire che stiamo pescando, stiamo uccidendo i “bambini” dei pesci. In parole povere stiamo distruggendo un patrimonio naturale importantissimo non solo per la biodiversità ma anche per l’economia stessa della pesca”. A questo proposito l’eurodeputato riprende una provocazione della Commissaria Ue alla Pesca Maria Damanaki che lo scorso Marzo aveva invitato il personaggio letterario Montalbano a rinunciare alla sua tradizionale frittura di novellame.

Crocetta dovrebbe conoscere la relazione dell’eurodeputato irlandese e liberal democratico Pat the Cope Gallagher sulla conservazione delle risorse della pesca visto che lui stesso è stato al Parlamento europeo fino allo scorso ottobre – incalza Zanoni – Ciononostante ha autorizzato una pesca che minaccia concretamente la sopravvivenza degli stock ittici della zona e mina a lungo termine lo stesso settore delle pesca che dice di voler proteggere”.

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