megattera rete

GEAPRESS – A dirigere le operazioni di soccorso è stata la Capitana Oona Layolle. Una megattera rimasta bloccata nelle reti da pesca illegali calate nel Golfo del Messico. Un problema molto diffuso che Sea Shepehrd si è impegnata ad affrontare inviando proprio in quel mare, due delle sue navi.

Ricevuta la segnalazione gli equipaggi di entrambe le imbarcazioni sono stati impegnati in una vera e propria corsa contro il tempo. Il destino della grande megattera, ridotta in quello stato, appariva ormai segnato. Il primo avviso viene così inviato al Profepa, la speciale agenzia governativa messicana che ha tra i suoi compiti anche la difesa dell’ambiente e degli animali. In mare, invece, si è cercato di portare a vista le grandi reti che avvolgevano il cetaceo ed iniziare così a rimuoverle.

C’è voluto del tempo, ma come spiega la Capitana Layolle nel video diffuso da Sea Shepherd, la libertà è infine arrivata.

Purtroppo l’uso delle grandi reti pelagiche casua ogni anno la morte di cetacei, ma anche di squali e tartarughe. Si tratta, perlatro, di arnesi che possono risultare, se non opportunamente segnalati, molto pericolosi anche per la navigazione.
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