GEAPRESS – E’ subentrata in successione di Salvatore Cuffaro, dopo la conferma alla condanna per favoreggiamento aggravato a cosa nostra, ed i conseguenti arresti.

La Senatrice Maria Giuseppina Castiglione (nella foto del Senato), del Gruppo di Coesione Nazionale – Io Sud, nei giorni scorsi ha diffuso un curioso comunicato dove si è rallegrata di essere riuscita ad elevare le quote indivise sul prelievo di Tonno rosso. Da 17 a ben 83 tonnellate.

In tal maniera, annuncia la Senatrice di San Vito lo Capo (TP), il decreto del Ministro delle Politiche Agricole, nonchè suo corregionale ed politicamente affine Saverio Romano, ha evitato che nel prossimo anno ai “palangari” venisse detratta la quota pesca in eccesso.

Cosa voleva dire la Senatrice? Esattamento quello che ha poi dichiarato, ovvero, si è così anche assicurata la copertura delle quote illecitamente pescate ed oggette di sequestro.

I pescatori, infatti, utilizzano un attrezzo che consente la cattura del tonno e non solo. E’ il cosiddetto palangaro e può essere utilizzato anche da pescatori alla ricerca del pesce spada, ovvero anche da chi non autorizzato ufficialmente al prelievo del tonno. Possono esserci i furbetti, ma ad ogni modo se involontariamente si ha la cattura di tonni, ciò dovrebbe essere comunicato alle Capitaneria. Esistono delle quote di tolleranza, e comunque potrebbe convenire non comunicare e rimanere, così, sempre nella quota.

Dimenticavamo: sono queste le quote in eccesso che la Senatrice si vanta ora di avere aumentato. In pratica il tutto equivale ad una futura sanatoria per il pescato illecito. Non sono queste le intenzioni della Senatrice, ma in pratica viene fornita la possibilità di pescare discretamente il tonno, anche a chi non è autorizzato.

Per capire di cosa stiamo parlando, elenchiamo i sequestri di Tonno rosso, solo per la Sicilia e solo nelle date successive alle dichiarazioni della Senatrice.

Riposto (CT): 16 giugno, Capitaneria di Porto: 2,5 tonnellate poste sotto sequestro
Riposto (CT): 24 giugno, Capitaneria di Porto: 1,5 tonnellate poste sotto sequestro
Portopalo di Capo Passero (SR), 29 giugno, Capitaneria di Porto: cinque quintali posti sotto sequestro
Marsala (TP), 3 luglio: Capitaneria di Porto, 7,2 quintali posti sotto sequestro
Messina, 4 luglio: 2,5 tonnellate posti sotto sequestro. 

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