pinne squalo
GEAPRESS – Un solo giorno di carneficina di squalo. E’ stata documentata da Sea Shepherd nel quartiere di  Sheung Wan, nel nord est dell’isola di Hong Kong.

Secondo quanto diffuso dall’associazione amientalista si tratterebbe solo di una piccola parte delle pinne, ovvero quelle visibili in strada, di un magazzino che sembra contenerne molte di più. Si stima, infatti, che non meno di venti sacchi siano presenti nella struttura per un totale di una tonnellata di pinne.

E’ la nuova mattanza dei squalo che  servirà, oltre che alla cucina, anche alla medicina tradizionale.

Sebbene la Cina rimanga il principale paese ad importare le pinne di squalo, va però ricordato che le marinerie coinvolte sono molte di più ed in particolare quelle di alcuni paesi UE. Ad alimentarsi di carne di squalo non sono comunque solo i cinesi, ma anche gli europei. Pesce vacca, Palombo, Verdesca e Gattuccio sono tutti squali comunemente presenti nei banchi italiani.

I tentativi al Parlamento europeo di porre una più ferrea regolamentazione sulla pesca hanno finora portato a risultati effimeri. Stesso discorso per la  maggiore protezione che dovrebbe essere dovuta in sede di Convenzione di Washington che regolamenta il commercio di specie rare e minacciate di estinzione.

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