GEAPRESS – Pochi giorni addietro si è nuovamente assistito all’ennesimo litigio tra Australia e Giappone, in merito alla caccia alle balene. Secondo l’Australia (e non solo) con la scusa della ricerca scientifica il Giappone le balene le vuole …. cotte!

Ben vengano le azioni di boicottaggio, anche se è bene non scordarsi che non è solo il Giappone l’ammazza balene del mondo. Basti considerare, ad esempio, che sulla quota delle balenottere comuni da uccidere nei mari costieri, ne ha di più l’Islanda che non il Giappone e se il paese a breve membro della UE  sta pensando di sospendere la caccia alle balene è solo perché in parte esporta in Giappone, dove, a causa del terremoto, sembra sia sorto qualche problemino con la lavorazione della carne (vedi articolo GeaPress).

Ora ci si mette pure una Europa … strana. Formalmente è una cosa a parte anche se è ancora più o meno integrata, sia politicamente che economicamente, alla Danimarca. La Groenlandia sta aprendo, il prossimo giungo, la sua caccia alle balene. Fermerà il bel salto e il suono delle megattere, che solo da poco tempo stanno lentamente recuperando i massacri dei secoli scorsi che le avevano portate sull’orlo dell’estinzione.

Purtroppo questi cetacei pagano a caro prezzo la scarsa diffidenza nei confronti delle imbarcazioni dell’uomo. Più a sud, quando ancora si trovano nei Caraibi, si fanno accarezzare dai turisti, ma appena si iniziano a spingere verso l’Europa (almeno quella politica) finiscono arpionate.

Strane abitudini e strane alleanze. Mentre gli Stati Uniti hanno richiamato l’Islanda sulla sua caccia alle balene, quella della Groenlandia non gli fa, poi, molto schifo. Chissà cosa si nasconde dietro. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).