GeaPress – Nuovo intervento dei Carabinieri nel tratto di mare antistante l’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo. La Motovedetta CC 250 (nella foto in basso) rischia ora di diventare un incubo per i pescatori di frodo che continuano a violare una Ordinanza della Capitaneria di Porto di Terrasini (PA) che vieta la pesca in quel tratto fin dal 1994.

Questa volta ad essere fermati sono stati due motopesca della marineria di Isola delle Femmine (PA), “Stella Maris” e “Giuseppina”. Avevano calato in mare ben 700 metri di rete a tramaglio. Si tratta di un tipo di pesca più praticato in prossimità di fondali rocciosi. La rete (nella foto) rimane sospesa poco sopra il fondale; consta di due strati esterni a maglie larghe ed uno interno con maglie molto strette. Il pesce entra agevolmente attraverso una delle due superfici esterne ma rimane poi bloccato tra questa e la rete a maglia fitta. Le vittime sono in genere triglie, seppie e scorfani, ma possono rimanere bloccati anche aragoste, polpi, orate e spigole.

Per i comandanti di Giuseppina e la sua compagna di scorribande sotto le basse traiettorie degli aerei, il deferimento all’Autorità Giudiziaria e 4130 euro complessivi di sanzione amministrativa per “inosservanza” di norme di Polizia (art. 1174 del Codice della Navigazione).

I controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, continueranno per tutto il tratto di mare che bagna la provincia di Palermo. Appena pochi giorni addietro la stessa motovedetta 250 aveva bloccato (vedi articolo GeaPress) un sub che esercitava la pesca di frodo sempre nello stesso tratto di mare innanzi all’aeroporto di Palermo. Già nello scorso agosto (vedi articolo GeaPress), e sempre nello stesso posto, vi era stato un altro intervento ai danni di pescatori di ricci di mare. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).