GEAPRESS – Dramma nelle acque della baia di Taiji, la città giapponese che ogni anno cattura un migliaio di delfini da destinare alla macellazione e ai delfinari di mezzo mondo. Una femmina di delfino globicefalo, catturata nelle scorse ore, sta molto male. Galleggia malamente, piegata da un lato, mentre il piccolo, anch’esso al chiuso della piccola vasca, le gira attorno (vedi video). Sia la madre che il piccolo potrebbero già essere bruciati dal sole.

La madre, e più di recente anche il piccolo, sono stati trattati con dei farmaci ma il rischio, per chi li ha catturati, è di perdere l’ordine di acquisto di un delfinario ancora misterioso. L’area di Taiji appare del tutto recintata, ma da una vicina collina è possibile documentare quanto sta succedendo. La flottiglia di barche incaricate della cattura in mare dei poveri animali, sembra in questi giorni più interessata alla fornitura dei delfinari che non alla macellazione. Meno mattanze, insomma, almeno rispetto ai ritmi noti per il luogo.

Non è chiaro quale sia la strategia, ed un branco di delfini è stato rilasciato, dopo la cattura di sei animali scelti per i delfinari. Un delfino tornato in mare è poi morto appena al largo della baia. Sicuramente lo stress della cattura, commentano da Sea Shepherd. Quelli liberati, forse, non dovevano corrispondere agli standard richiesti.

Stamani, poi, la flottiglia è rientrata senza alcuna cattura. Un buon giorno, commentano da Sea Shepherd. Nella baia, al chiuso della vaschetta, continua il dramma di mamma delfino. Fino a poche ore addietro la femmina è stata vista galleggiare su di un lato. Nel luogo anche operatori stranieri che hanno documentato il tutto (vedi video).

Secondo quanto riportato da Sea Shepherd, i pescatori di delfino banchettano, durante la pausa pranzo, con carne cruda di globicefalo (nella foto di Sea Shepherd). Un aspetto, questo, che almeno sotto il profilo della poca cottura del cibo, non deve più meravigliarci, visto il sushi di tonno che ha invaso anche i nostri ristoranti.

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