Giappone: con la pistola in pugno, in favore della mattanza dei delfini (video)
GEAPRESS – Continua il monitoraggio della baia di Taiji, nel Giappone meridionale, in difesa dei delfini uccisi per la carne o venduti ai delfinari. Dopo l’effetto boomerang che si è avuto con l’arresto dell’attivista di Sea Shephed, poi assolto dall’accusa di aver spintonato un inserviente del Dolphin Resort di Taiji (vedi articolo GeaPress), è ora la volta di gruppi di nazionalisti.
Improvvisamente e inaspettatamente apparsi nei luoghi, stanno di fatto svolgendo il ruolo di provocatore. Circondano le automobili degli attivisti di Sea Shepherd, insultandoli e cercando di colpirli con gli sputi (vedi primo video). Si tratta prevalentemente di persone molto giovani, sia ragazze che ragazzi. La Polizia, così come denunciato da Sea Shepherd, non sembra particolarmente attiva nel contenere il gruppo di invasati cultori delle cacce di tradizione.
Ieri, però, si è permesso quanto di più incredibile e grave potesse succedere. Nel secondo filmato diffuso da Sea Shepherd (vedi secondo video) si vede una delle macchine degli ambientalisti tenuta sotto controllo dalla Polizia. Si andava, infatti, avvicinando un’automobile di nazionalisti munita di megafono. Quando questi ultimi sono arrivati, uno di loro ha tirato fuori una pistola puntandola contro la macchina di Sea Shepherd. Gli ambientalisti, a questo punto, hanno ingranato la marcia e sono corsi via. Raggiunti infine dalla polizia sono stati scortati in un posto sicuro.
Stamani la situazione è tornata calma, fanno sapere da Sea Shepherd, ma nessuno è stato arrestato per i gravi episodi. La polizia, secondo gli ambientalisti, è stata umiliata e presa in giro. Sappiamo di non essere le persone più simpatiche a Taiji, hanno detto i guardiani della baia, ma la polizia ha il dovere di fare rispettare la legge e mantenere la pace. Il sospetto, però, è che ciò possa risultare finanche sgradevole.
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Questi episodi non fanno altro che confermare la mia convinzione che coloro i quali si dimostrano particolarmente aggressivi o impietosi nei confronti degli animali, all’occasione si comportano con altrettanta “buona creanza” nei confronti delle persone. E’ per questo che leggi adeguate a protezione degli animali e un’educazione al rispetto degli stessi rappresenterebbero un prezioso aiuto anche per l’evoluzione dei valori di civiltà e protezione della specie della categoria umana.
ho guardato il video.provoca un senso di rabbia..gli attivisti di Sea Shepherd,sono per tutti noi stimolo per non arrenderci…potranno piegarli ma non spezzarli!!! penso che questi giovani siano stati “manipolati” da personaggi grossi.sappiamo bene che la morte atroce di questi delfini,fanno guadagnare denaro!!!
è così triste sapere che c’è gente tanto insensibile a queste barbarie…
Maledetti! Che rabbia..
io ai giapponesi non darò più un solo euro per lo tsunami fino a quando continueranno ad usare i soldi per uccidere balene e delfini…spero che oltre a me lo facciano in molti…Faccio notare che in molte tv negli ultimi giorni si è parlato dell’anno che è passato dall’accaduto e tutti hanno detto come al solito poveri giapponesini ma nessuno ha avuto il coraggio di parlare dei milioni di dollari che il governo giapponese ha tolto dai fondi tsunami per l’industria baleniera!!!!!!!!!!!vergogna!!!!!!!!!!
Schifosi!!!!!!!!!!!!!La mattanza la farei a loro !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
“io ai giapponesi non darò più un solo euro per lo tsunami fino a quando continueranno ad usare i soldi per uccidere balene e delfini…spero che oltre a me lo facciano in molti…”
CHE IDIOZIA. Come se tutti i Giapponesi, 120 milioni di persone, fossero complici della caccia alle balene (che peraltro non sono a pericolo d’estizione per colpa del Giappone, tutt’altro!! Lo sono per colpa della caccia folle fatta fino a metà ’900 da Nord Europa e dal Nord America! Studiate prima di far retorica!). Cosa c’entra la gente colpita da tragedie come lo tsunami ????? Semmai ogni italiano non vegetariano è complice delle terribili torture che avvengono nei nostri macelli. E guarda caso è tipico dell’Occidente praticare i macelli lontano dagli occhi. In tutti i Paesi occidentali, Italia compresa, il macello deve avvenire PER LEGGE in luoghi nascosti e non visibili al pubblico. In Asia non è cosi. Almeno sono meno IPOCRITI di noi. Poveri animali se a difenderne i diritti si ritrovano persone che sragionano tramite stupide generalizzazioni ipocrite.
scusami Witt ma guarda che hai mischiato un po’ troppe cose, stiamo parlando dei delfini, cosa c’entrano adesso i macelli? sei Giapponese? sembra che difendi i Giapponesi, se sono tutti cosi bravi perchè non fermano la loro vergogna nazionale? ovvero l’uccisione di migliaia di balene e delfini? Io vorrei un mondo vegetariano ma al di fuori di questo le mucche non sono in via d’estinzione e non le puoi paragonare con le balene!