GEAPRESS – Il Signor Giam Choo-Hoo, divenuto oggetto di un articolo al vetriolo del The Times sulle presunte commistioni con gli ambienti del commercio di pinne di squalo (vedi articolo GeaPress), non era presente all’ultima riunione Cites che si è tenuta appena pochi giorni addietro a Ginevra e Dublino. A rilevarlo è il Capitano Watson, leader di Sea Shepherd, che aveva vivacemente protestato sulla presenza di Giam Choo-Hoo all’interno dell’organismo scientifico incaricato di stilare i pareri propedeutici alle decisioni degli uffici della Convenzione.

Secondo Sea Shepherd potrebbe essere un effetto delle proteste sollevate in campo internazionale sulla discutibile presenza di un personaggio che, nel caso fossero avvalorate le ipotesi sollevate dal quotidiano inglese, assumerebbe il ruolo di controllore di se stesso. Interessi forti, quelli che gravano sul commercio di specie protette. Proprio lo stesso Capitano Watson aveva recentemente reso noto come il Primo Presidente del Governo maltese vuole adire, contro di lui, le vie legali (vedi articolo GeaPress). Watson aveva accusato i rappresentanti della politica maltese di accordi sottobanco per la pesca del tonno lungo le coste libiche.

Ora la scoperta che il Sig. Giam Choo-Hoo (rappresentante per il Governo di Singapore) non era presente all’ultima riunione. Gli organismi della Convenzione di Washington non hanno però alcuna regolamentazione utile a disciplinare i conflitti di interessi. Fatto questo che avvalora le ipotesi, ancora una volta sollevate da Watson, sulla dubbia limpidità di alcune decisioni che dovrebbero tutelare animali e le piante minacciati di estinzione.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati