GEAPRESS – Secondo quanto dichiarato dalla Società Ellenica di studio sulla Foca monaca alla BBC, sarebbe stata scoperta una nuova colonia in una piccola isola dell’Egeo. La particolarità della scoperta risiede nel fatto che le foche utilizzano una spiaggia aperta. Secondo gli esperti, infatti, le foche monache sarebbero state spinte all’interno delle grotte, dove notoriamente può capitare di notarle, solo dal disturbo antropico. In queste sedi, durante le mareggiate, muoiono spesso i cuccioli impossibilitati a trovare una via di fuga che li possa mettere a riparo. Il luogo, tenuto rigorosamente segreto, sarebbe da destinare a riserva marina, prima che gli insediamenti turistici facciano scomparire la Foca. Agli inizi di dicembre, sempre la Società ellenica, aveva diffuso la notizia della nasciata di 27 cuccioli di Foca monaca in altre colonie dell’Egeo.

Per l’Italia giova ricordare che quest’anno sono stati registrati due avvistamenti di Foca monaca nei pressi dell’ isola d’Elba. Un luogo storico di presenza e nidificazione della Foca era la vicina isola di Montecristo. Si estinze per la caccia ai nocivi. Il primo avvistamento della Foca monaca dell’isola d’Elba, risalente allo scorso maggio, è avvenuto grazie a Legambiente che, giustamente, ha sottolineato l’esigenza di maggiori misure di protezione lungo le coste dell’arcipelaco toscano. La foca monaca del mediterraneo, resiste ancora con 500-600 individui. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).