GEAPRESS – E poi si dice che gli squali sono in estinzione. Basta un qualsiasi pescatore per ucciderne uno, anche se innocuo e comunque al largo e pure negli abissi. Il tipo nella foto, è un varesotto in vacanza nel litorale ionico della provincia di Catanzaro. Di notte ed a 18 miglia dalla costa, prima catturava i calamari, poi li infilzava come esca viva ed infine li gettava negli abissi. Sperava di issare un tonno ed invece ha trovato uno squalo. Per l’anno prossimo, sempre nelle vacanze di agosto, cercherà di far meglio. Ne vuole uno più grosso.

La notizia, incredibilmente riportata quasi come una nota di costume, non dice neanche a quale specie di squalo appartiene il grosso pesce mostrato sventrato e sanguinante. L’animale, del resto, è stato venduto subito ad un turista tedesco dice, per chi ci crede, il varesotto.

Lo squalo in questione, afferma GeaPress, è probabilmente una Verdesca (Prionaca glauca). E’ uno squalo di scarsissima pericolosità per l’uomo, un tempo molto diffuso anche nel mediterraneo e nell’adriatico in particolare. Mangia, per sua disgrazia, anche i calamari pescati per divertimento dal turista varesotto. Le cause della sua diminuzione sono da ricercare nella pesca becera ed ignorante perché non rispettosa (ammesso che questo sia possibile) delle leggi del mare.

Come ben sanno i pescatori, le carni della Verdesca sono molto utili per le frodi nei ristoranti italiani (… non tedeschi). Vengono spacciate, infatti, come pesce spada. Nel periodo nel quale è stata uccisa la Verdesca il piatto tipico dei ristoranti del luogo è proprio il pesce spada fresco.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).