GEAPRESS – Ieri avevamo dato notizia dell’avvio della caccia alla balena in Giappone (vedi articolo GeaPress). Oggi, invece, riferiamo della flotta europea che da poco ha preso il largo. Una Europa ancora solo geografica, non della Unione, sebbene ancora per poco.

Nonostante il mare grosso la prima nave baleniera è, infatti, salpata dall’Islanda. Anche lei è alla ricerca, come il Giappone, della balenottera comune. I cetacei finiranno per quasi la metà nelle decine di ristoranti islandesi che lavorano ormai solo con i turisti. Marinata, affumicata o alla brace. Una botta di grassi presentati come cibo dal sapore esotico.

La caccia continuerà per tutta l’estate, denunciano alla WDCS (Whale and Dolphin Conservation Society). Se però la flotta salpata ieri dal Giappone ha il permesso di uccidere 60 balenottere, quella islandese ne potrà fare fuori 216, più un 20% di “resti” non uccisi l’anno scorso.

L’industria baleniera islandese è fortemente intrecciata con l’industria della pesca in generale che, spesso tramite paesi terzi (come nel caso dell’Italia), esporta in tutta Europa (vedi articolo GeaPress). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).