isole faroer
GEAPRESS – Altri 122 delfini globicefalo, altresì chiamati “balene pilota”, sono stati macellati nelle Isole Faroe. L’arcipelago, come è noto, dipende dal Regno di Danimarca anche se gode di ampia autonomia amministrativa. La mattanza, secondo Sea Shepherd, sarebbe avvenuta lo scorso 22 settembre.

Nelle isole, sempre a detta degli ambientalisti,  vi sono 23 baie adibite alla macellazione, appartenenti a sei distretti di caccia. Questo tipo di prelievo, giustificato per fini alimentari, ha già causato lo scorso 27 agosto la morte di altre 51 balene pilota, avvenuta a Hvalvik.  125 delfini globicefalo sono stati invece uccisi lo scorso 21 luglio a Víðvík,  seguiti da 21 animali l’11 agosto e ben 135 due giorni dopo a Húsavík, in Islanda.

In quest’ultima giornata si sono avute altre mattanze: 430 delfini  algenorinco acuto.

Sebbene meno noto rispetto alle stragi che avvengono nei porticcioli giapponesi, come nel caso di Taiji, la mattanza dei delfini europei presegue senza sosta e forse con meno clamore internazionale.  In Giappone, però, gli animali vengono catturati non solo per essere uccisi ma anche per rifornire i delfinari.

In entrambi i paesi gli ambientalisti di Sea Shepherd presidiano i porti riuscendo a documentare il triste fenomeno. A Taiji, in questi giorni, non  sono avvenute  catture a seguito del mal tempo. Situazione diversa nelle isole dipendenti dal Regno di Danimarca.

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