GEAPRESS – Ancora il Mare Piccolo e i suoi allevamenti non autorizzati di mitili. Questa volta la Guardia Costiera della Capitaneria di Porto di Taranto ne ha sequestrato uno che occupava una superficie di ben 5000 metri quadrati. L’attività della Capitaneria rientra in una più ampia operazione disposta dalla Procura della Repubblica di Taranto  che ha già ha portato, lo scorso marzo (vedi articolo GeaPress), al sequestro di un altro grosso impianto, anch’esso in attività senza la ben che minima garanzia sanitaria. In tutto 250 quintali di mitili posti sotto sequestro.

L’intervento dei militari è poi proseguito con il sequestro di 4000 ricci di mare nello specchio d’acqua nei pressi di Leporano. Sono stati tutti liberati in mare come gli 11.500 sequestrati poco più di due settimane addietro (vedi articolo GeaPress). Preoccupa, inoltre, la presenza di tonno rosso nelle pescherie cittadine e non solo di Taranto.

La pesca al tonno rosso sarebbe vietata ma all’ultimo sequestro, operato proprio ieri a Taranto dalla Guardia Costiera (cinque grossi tonni in una pescheria dell’ex mercato galleggiante), deve aggiungersi quello di un tonno di circa 300 kg sequestrato a Cagliari. Nei controlli durante i quali è stato rinvenuto il grosso pesce, sono risultate coinvolte ben tre ditte sarde ed altrettante con sede in altre regioni. Per queste, in tutto tre società di pesca, è stata commutata una sanzione di 24.000 euro. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).