GEAPRESS – In assoluto il più grosso sequestro di bianchetto (novellame di sarda) compiuto dalla Forze dell’Ordine da quando è iniziata la pesca dei neonati pesciolini. Vietato all’Italia dall’Unione Europea il novellame si continua però a pescare in quantità cospicue. Nella notte appena trascorsa i militari della Capitaneria di Porto di Crotone e della Compagnia Carabinieri di Sellia Marina ne hanno sequestrato addirittura una tonnellata. L’operazione è avvenuta in località Steccato nel Comune di Cutro, e rientra nell’ambito delle attività di controllo già da tempo intensificate dal Comandante della Capitaneria di Porto, Capitano di Vascello Nicola Freda, e dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone, comandato dal Colonnello Francesco Iacono.

A favorire la pesca del novellame, sono anche le caratteristiche metereologiche del mare, particolarmente calmo in questi giorni. Ad essere denunciate due persone di Cirò Marina (KR) fermate mentre caricavano su autoveicoli le 119 cassette di novellame del valore di circa diecimila euro. Forse addirittura un prezzo popolare, se si considera che proprio ieri i Carabinieri del Comando Compagnia di Carini (PA) sequestravano del novellame di sarda per un valore di mercato pari a 25 euro al chilo (vedi articolo GeaPress).

Secondo gli inquirenti il valore del pescato ora sequestrato a Crotone avrebbe potuto raggiungere cifre ben più considerevoli se lavorato per la “sardella”, ovvero una delle preparazioni culinarie locali. Il novellame viene stagionato all’asciutto per lunghi mesi ed infine lavorato con spezie ed inscatolato. Piccole bacchette stoppose e giallognole da spalmare sul pane che si rifanno direttamente al “garum” crema di sarda lasciata a decomporsi al sale e sotto il sole in fosse scavate nella roccia (la sardella viene frollata, invece, in vasi di terracotta).

Quello di Crotone non è comunque l’unico sequestro di queste ore. Ieri, la Capitaneria di Porto di Bovalino (CS) aveva sequestrato 45 chilogrammi di novellame di sarda pescata con una “sciabica da terra” di 500 metri. Altri dieci chili di novellame sono stati invece sequestrati dalla Capitaneria di Porto di Taranto (vedi articolo GeaPress), mentre ben 200 chili di novellame di vongole è stato sequestrato dalla Capitaneria di Porto di Giulianova, in provincia di Teramo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).