GEAPRESS – Due nuovi interventi della Capitaneria di Porto. A Corigliano Calabro (CS) la Guardia Costiera ha fermato all’interno dell’area portuale quattro persone intente a pescare con una rete a sciabica lunga ben 50 metri. In tutto 2700 euro di verbale rilevati anche per altre irregolarità nella documentazione. In tutto i quattro pescatori di frodo aveva già tirato in rete 10 chili di pesce. Nel corso dei controlli a tutela dell’ecosistema marino, i militari della Guardia Costiera di Corigliano hanno sanzionato anche il comandante di una unità di pesca sprovvista di documenti.

Più insolito il sequestro operato sempre dalla Guardia Costiera ma nel Mare Piccolo di Taranto. In questo caso sono stati sequestrati oltre 100 chili di lattuga di mare, ovvero un’alga (Ulva lactuga) molto ricercata dalle pescherie ma anche, più di recente, per le preparazioni alimentari. In tutto ventidue sacchi di cui quattro ancora nel battello e la restante parte sistemati nella riva. In totale sono state elevate 3000 euro di multa ai due pescatori di frodo di Taranto che con l’ausilio di una barca ed un rastrello issavano le alghe.

GeaPress ricorda che tale alga, molta ricercata soprattutto per bandire i banchi delle pescherie, prolifera anche in acque con sbalzi di salinità ed inquinate. Il contatto tra pesci (morti) e tali alghe dalle foglie larghe e verde brillante, è pertanto potenzialmente pericoloso. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).