caretta caretta
GEAPRESS – Saranno liberate venerdì 23 agosto alle ore 17.00, nei pressi del Lido Balneare S. Lorenzo di Marzamemi (SR) le tre Tartarughe Marine  Caretta caretta, curate dal CRRFS e TM del Fondo Siciliano per la Natura di Comiso (RG).

Si tratta di uno degli ultimi recuperi su oltre mille tartarughe marine recuperate negli anni. In prevalenza si tratta di Caretta caretta ma sono state riabilitate anche due rare  Tartaruga verde (Chelonia mydas), tre gigantesche Tartaruga Liuto (Dermochelys coriacea) dal peso di oltre 200 kg e, attualmente in cura, una rarissima Tartaruga di Kemp (Lepidochelys kempii), primo ritrovamento per le acque italiane e quinto nel mediterraneo.

Colpisce la casistica fornita dal Centro, sulle cause che hanno determinato il recupero dei poveri animali. Secondo  il “Fondo Siciliano per la Natura Onlus”, diretto dal Presidente Dott. Luigi Calabrese è costituito da naturalisti, veterinari, da un nucleo sommozzatori e da numerosi volontari, vi è un dato che accomuna un po’ tutte le tartarughe, provenienti da diverse provincie siciliane e recuperate nei mesi addietro. L’ingestione  di ami da palamito oppure occlusioni intestinali provocate anche dall’ingestione della lenza.

E dire che la  Tartaruga marina è una specie minacciata di estinzione e protetta dalla Convenzione di Washington sul commercio di specie rare e minacciate di estinzione. Purtroppo, commentano dal Centro attivo fin dal 1998,  in questi ultimi anni bisogna prendere atto di un dato allarmante circa la consistenza della popolazione mediterranea della specie Caretta caretta. Infatti, diverse sono state le segnalazioni di tartarughe rinvenute morte pervenute al Fondo Siciliano per la Natura e quasi sempre si è trattato di esemplari giovani o sub-adulti. Molte Tartarughe non riescono a diventare mature sessualmente e muoiono soprattutto a causa dell’ingestione di corpi estranei (ami, lenze o materiale flottante come plastica, polistirolo, etc.). Molte di loro, poi, non trovano più i siti di nidificazione per la continuazione della progenie. Un problema ampio, visto che  Tartaruga marina è un indicatore biologico dello stato di salute del mare e che la scomparsa di tale specie è un danno all’ecosistema e alla biodiversità.

Di rilievo, comunque, le sensazionali nidificazioni, verificatesi nel 2010 nei pressi del Lido Balneare S. Lorenzo, (stesso luogo della manifestazione) dove il Centro di regionale ha monitorato tre nidi di Tartaruga marina. Attualmente tutta la fascia costiera è sotto il controllo del Centro perché è frequentata periodicamente dalle tartarughe marine.

Il centro di Comiso, infatti, svolge attività di salvaguardia, monitoraggio e ricerca sulle Tartarughe Marine in collaborazione con la Ripartizione Faunistico Venatoria e Ambientale dell’Assessorato Regionale di Ragusa e Siracusa. Lo stesso Centro collabora con vari Istituti Universitari e di ricerca finalizzati allo studio per la conservazione e tutela della fauna selvatica siciliana. Significativa, a  tal proposito, la collaborazione con le Capitanerie di Porto Siciliane, l’Assessorato Territorio e Ambiente della Provincia Regionale di Ragusa, l’Asp 7 di Ragusa e con il Comune di Comiso.

L’appuntamento è fissato per Venerdì 23 c.m. alle ore 11.00 nei pressi del “Lido Balneare – Ricevimenti S. Lorenzo (SR)” dove sarà effettuata una campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia e tutela delle tartarughe marine, con il sostegno del Lido. Poi, alle ore 17, la manifestazione si concluderà con il rilascio dei tre esemplari di tartaruga marina.

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