tartarughini resti
GEAPRESS – L’ipotesi ritenuta più probabile è che il nido con le uova di Caretta caretta, sia stato schiacciato dagli ombrelloni disposti sulla spiaggia.

E’ successo nei giorni scorsi nei pressi di Palinuro nel comune di Centola, in provincia di Salerno,dove i biologi della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli hanno rinvenuto, a seguito di una chiamata, un nido di Caretta caretta.

Il primo ad essere trovato è stato un piccolo ed una serie di tracce. Suvito si è avuta la disponibilità del lido che ha interdetto l’accesso al tratto di spiaggia. I biologi della stazione zoologica, coordinati dalla dott.ssa Sandra Hochsheid, hanno così individuato il nido, situato a circa 11 metri dalla battigia. Purtroppo molte tracce erano in direzione opposta a quella del mare; i piccoli, probabilmente, erano stati attratti dalle luci delle strutture balneari.

È stato pertanto predisposto un presidio notturno e alle ore 19:00 del 16 agosto scorso è emersa la prima tartaruga seguita poi da altre 10. Purtroppo le tartarughe presentavano malformazioni al carapace forse derivanti da schiacciamento; il nido era di fatto situato tra gli ombrelloni. Nei giorni successivi è stata predisposta una ispezione del nido che ha confermato che le tartarughe erano malformate e sottopeso.

All’apertura del nido venivano conteggiate 90 uova di cui 10 non schiuse e 9 piccoli morti in fase di risalita. Ci si augura che le 59 tartarughe nate nei giorni precedenti abbiano raggiunto il mare.

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