GEAPRESS – Una tonnellata e duecentosessantotto chili di tonno rosso privo di rintracciabilità sono stati sequestrati nel corso di un’ampia operazione coordinata dal Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Catania che ha coinvolto personale e mezzi delle Capitanerie di Porto di Messina, Augusta, Siracusa, Pozzallo e Milazzo, nonché degli Uffici Circondariali Marittimi di Lipari, Sant’Agata di Militello e Riposto.

“ALL FISH”, questo il nome dell’intervento delle Capitanerie di Porto, ha condotto al sequestro, oltre che del tonno, anche di 45 chilogrammi di altro pescato, tra cui due giovani di pesce spada, rinvenuto anch’esso privo di tracciabilità.

Per quanto riguarda gli illeciti amministrativi sono state rilevate e contestate 33 violazioni, di cui 18 proprio in materia di rintracciabilità. In tutto, tre notizie di reato, di cui due per violazione delle norme sulla sicurezza della navigazione.
In particolare, la cattura del giovane pesce spada non era casuale. Dei tre attrezzi di pesca non consentiti, tutti sottoposti a sequestro penale, uno era infatti specifico per la cattura del pasce spada in stadio giovanile. Sequestrata inoltre una attrezzatura da sub ed altri cinque attrezzi da pesca tra cui 15 palangari per complessivi 3500 ami. Due notizie di reato, infine, per violazione delle norme in materia di sicurezza della navigazione.

L’intervento, durato in tutto tre giorni, ha riguardato quasi 500 controlli, sia in mare che in terra. Di questi controlli 150 sono stati finalizzati alla verifica di specifiche normative in materia di pesca del “tonno rosso” ed utilizzo di “reti derivanti”. I tredici mezzi navali impiegati hanno percorso oltre 500 miglia.

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