pesce spada giovane
GEAPRESS – La Guardia Costiera dei Catania l’ha chiamata Operazione “Rostrum”. All’attivo dei numerosi sequestri operati vi è stato, infatti,   il Pesce Spada.
I militari della Guardia Costiera della Sicilia Orientale, coordinati dal Contrammiraglio Domenico DE MICHELE e dal Centro Controllo Area Pesca di Catania hanno intensificato, nel periodo compreso tra il 18 ed il 21 novembre,  le verifiche sulla filiera della pesca. In particolare, per il Pesce Spada, si sottolinea come non sia soggetto a prelievo nel corso dei mesi di ottobre e novembre.

Più di 200 sono stati i controlli effettuati, sia in mare che a terra. In mare, i mezzi navali hanno perlustrato le acque per reprimere ogni forma di pesca illegale, mentre a terra, sulla fascia costiera è stata controllata la filiera commerciale, dai punti di sbarco ai mercati ittici, fino ai ristoranti, esercizi commerciali della piccola e grande distribuzione e i centri di import-export.

Lo scopo delle verifiche era di accertare la corretta applicazione delle norme nazionali e comunitarie sulla commercializzazione di novellame (specie vietate), sulla rintracciabilità dei prodotti e sulla loro presentazione, su pubblicità ed etichettatura, anche per individuare e reprimere eventuali frodi a danno del consumatore finale.

Al termine dei controlli sono stati elevati 21 illeciti amministrativi e relative sanzioni per oltre 25.000 euro, 4 denunce all’Autorità Giudiziaria e più di 7 quintali di pesce sequestrato in tutta la Sicilia Orientale.

Di particolare rilievo l’attività di controllo svolta a Catania, nella locale e rinomata “Pescheria”, grazie anche alle ripetute denunce da parte di cittadini catanesi, laddove è stato eseguito un meticoloso controllo grazie al quale si è riusciti ad accertare la presenza, opportunamente occultata, di vasconi contenenti 32 esemplari di pesce spada allo stato novello per un totale di 60 kg circa i quali venivano sottoposti a sequestro e, giudicati idonei al consumo dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania, venivano donati in beneficenza a locali enti caritatevoli.

Nel porto di Riposto, i militari della Guardia Costiera intervenuti, hanno elevato 4.000 euro di multa per un’attività di pesca illecita effettuata da un peschereccio appena rientrato in porto durante le ore notturne, sul quale è stato rinvenuto pesce spada allo stato novello per un peso totale pari a circa 55 kg, in violazione sia del vigente divieto di pesca per i mesi di ottobre e novembre che, oltretutto, al divieto di cattura al di sotto della taglia minima consentita (90 cm esclusa la spada cosiddetto “Rostro”). Sullo stesso motopesca i militari hanno inoltre rinvenuto esemplari di Tonno Rosso anch’esso al di sotto della taglia minima per un peso pari a 320 kg circa.

Sequestri di pescato anche a Pozzallo dove i militari hanno proceduto a controlli presso esercizi commerciali dediti alla ristorazione e dei quali uno è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per frode in commercio in quanto poneva in vendita agli avventori prodotti ittici surgelati per freschi. I militari operanti inoltre a seguito di controllo presso il mercato ittico di Scoglitti ponevano sotto sequestro pesci spada allo stato novello per un quantitativo pari a 90 chilogrammi circa.

I controlli sulla filiera sono stati eseguiti in questi giorni anche a Siracusa. I militari della Capitaneria di Porto di Siracusa hanno infatti operato un sequestro di oltre 100 chilogrammi di Pesce Spada allo stato novello, a carico di un pescatore sportivo, confiscando altresì attrezzi da pesca illegali a Portopalo di capo Passero.

I controlli svolti in tutta la Sicilia Orientale, da Milazzo a Pozzallo, hanno visto impiegati 244 uomini e donne del Corpo delle Capitanerie di Porto, 22 Mezzi Aeronavali e 43 Radiomobili.
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