GEAPRESS – Incessante il lavoro della Capitaneria di Porto di Catania nel contrasto alla vendita illegale di tonno rosso. Appena ieri era stata diffusa la notizia del deferimento all’Autorità giudiziaria per il titolare di una grossa ditta di import export (vedi articolo GeaPress), ora la comunicazione del sequestro ad Aci Trezza di altra partita di tonno rosso illegalmente commerciato.

Questa volta a indirizzare gli Ispettori dell’11° Centro Controllo Area Pesca della Guardia Costiera catanese, è stata una segnalazione telefonica. Al porto di Aci Trezza i militari hanno trovato un motopeschereccio della marineria locale, dove a bordo veniva venduto del tonno rosso.

All’arrivo del personale della Guardia Costiera, coadiuvato dai militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Aci Castello, erano ancora presenti 30 kg del raro pesce, posti immediatamente sotto sequestro. Al Capo barca del motopeschereccio, inoltre, veniva elevata una sanzione amministrativa di 4.000 euro per “detenzione e commercializzazione di prodotto pescato in zone e tempi vietati”, fattispecie espressamente prevista dalla vigente normativa nazionale.

Sono numerosi i sequestri di tonno rosso operati nelle ultime settimane dal Corpo delle Capitanerie. In particolare, sembrerebbe che un filo rosso colleghi tra loro alcuni grossi sequestri, tra cui quello di Civitavecchia e Catania (vedi articolo GeaPress), in una trama che fa intravedere un traffico internazionale ben organizzato di tonno rosso.

Tutti i sequestri operati dalle Capitanerie di Porto incideranno non poco sul raggiungimento del limite massimo della quota di pescato prevista dall’Unione Europea per l’Italia.

I controlli della Capitaneria di Porto di Catania continueranno anche nei prossimi giorni con l’ausilio di mezzi navali ed aerei.

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