GEAPRESS – Saranno messi all’asta gli 88 tonni rossi sequestrati ieri dalla Guardia Costiera di Riposto (CT). I militari guidati dal Comandante Pennisi, hanno bloccato alle 2.00 del mattino un peschereccio con la stiva carica di tonno. Una volta che i Veterinari dell’ASL territorialmente competente, hanno provveduto ad accertarne la commestibilità, il tonno è stato destinato per la vendita all’asta. Il provvedimento verrà messo in esecuzione, domani mattina. In tutto 10 tonnellate di pescato il cui valore commerciale dovrebbe aggirarsi tra le 80.000 e le 90.000 euro. Questa, infatti, la cifra che si ricava confrontando il valore di mercato stimato a seguito di altro sequestro avvenuto a Civitavecchia, sempre ad opera della Capitaneria di Porto. 40 tonnellate in quel caso, per un valore stimato di 350.000 euro. A Civitavecchia, come hanno avuto modo di accertare i militari della Guardia Costiera, il tonno era stato caricato in tre grandi camion, provenienti proprio da Catania (vedi articolo GeaPress). In entrambi i casi il tonno era stato pescato violando la normativa europea che impone il prelievo nell’ambito di quote prestabilite e solo da parte di motopesca autorizzati.

Al Comandante del motopesca di Riposto sono state contestate 4000 euro di multa, mentre l’attrezzatura di pesca, consistente in un palangaro, è stata posta sotto sequestro. Al Comandante, in base alle nuove norme comunitarie, è stato avviato il procedimento amministrativo volto ad assegnare punti di penalizzazione non solo al Comandante, ma anche alla licenza di pesca. Anche il tonno posto sotto sequestro a Riposto, servirà al raggiungimento della quota di pesca fissata per l’Italia dalle autorità europee.

Da notare che proprio ieri la Capitaneria di Porto di Savona, ha dato comunicazione della seconda rete spadara in pochi giorni. Sebbene tale tipo di rete derivata sai preferenzialmente utilizzata per i pesce spada. è noto come il suo uso serva anche alla cattura del tonno.

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