GEAPRESS – Interventi ormai quotidiani, quelli contro la vendita del novellame di sarda (bianchetto) che sembrano quasi non conoscere sosta, almeno per la Sicilia e la Calabria.

Oggi, a darne comunicazione, sono i Carabinieri del Comando Compagnia di Carini (PA) i quali durante le operazioni di controllo del territorio e del tratto di costa, condotte con l’ausilio di una motovedetta, hanno provveduto a denunciare un uomo di Terrasini (PA) che esponeva per la vendita ben 60 chilogrammi di novellame di sarda. Il prezzo era di venticinque euro al chilo. Prezzo verosimilmente scontato se si pensa che la vendita era del tutto abusiva, addirittura effettuata utilizzando la propria automobile.

I Carabinieri, inoltre, hanno provveduto a sequestrare, sempre a Carini, 73 chili di varie specie di pesce (tra cui pesce spada) e molluschi esposti anch’essi in maniera abusiva alla vendita e senza alcuna garanzia sanitaria. Impossibile, infatti, risalire alla provenienza del pescato, così come in pessimo stato appariva la conservazione dello stesso. In tutto sono state contestate 14.000 euro di sanzioni amministrative.

La pesca in particolare al novellame di sarda, bandita all’Italia dall’Unione Europea, sta facendo registrare un questi giorni una vera e propria recrudescenza. Alcune regioni, tra cui la Sicilia e la Calabria, sembrano essere particolarmente interessate da un fenomeno caratterizzato da sequestri quasi quotidiani. Negli ultimo giorni (vedi articolo GeaPress) sono stati sequestrati 170 chili di novellame ai quali si vanno ora ad aggiungere i 60 di Carini. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).