GEAPRESS – Nuovo intervento dell’Arma dei Carabinieri in difesa del mare. Questa volta a finire nella rete dei militari sono stati tre pescatori pugliesi che agivano in trasferta al largo delle coste di Vasto (CH). I pescatori di frodo erano specializzati, in particolar modo, nella pesca di ricci di mare, molto richiesti in alcune regioni soprattutto del sud italia.

La motovedetta dei Carabinieri, comandata dal Tenente Emanuela Cervellera, ha bloccato i tre pugliesi con oltre 300 kg tra ricci e cozze. Nonostante le Regioni regolamentino la pesca dei ricci, in genere poche decine per pescatore e solo in alcuni periodi dell’anno, la pesca abusiva è molto diffusa perchè alimentata da una diffusa tradizione culinaria basata sull’uso soprattutto dell’apparto riproduttore, sia maschile che femminile, del riccio.

Nelle regioni dove meno diffusa è l’abitudine di mangiare ricci, come alcune coste della Calabria, provvedono i pescatori di frodo di altre regioni, ed in particolare siciliani, più volte fermati dalle Forze dell’Ordine spesso con parecchi quintali di pescato.

I ricci di mare sono molto importanti per l’ecosistema marino, costituendo peraltro un ricco nutrimento soprattutto per saraghi ed orate, i quali non solo già vengono abbondantemente pescati dall’uomo ma ora, evidentemente gli viene pure tolto … il cibo di bocca.

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