tarta I
GEAPRESS – E’ morta di una agonia lunga e dolorosa. La tartaruga marina recuperata in Brasile, presentava l’apparato digerente del tutto saturo di vari pezzi di plastica. Un esemplare giovane, trovato in un irrecuperabile stato di denutrizione e purtroppo per questo deceduto. In pratica, è morta di fame.

A postare le foto sul web è stata una donna inglese, Chloe Garland, che è impegnata come volontaria nel centro di recupero brasiliano. Le foto, subito riprese dai giornali, sono diventate virali.

L’autopsia ha infatti rivelato come il sistema digestivo della tartaruga fosse di fatto intasato. Pezzi di plastica di varia natura compresi i fili in uso nella pesca.  Nessuna traccia di cibo, la tartaruga era impossibilita ad assumerlo.

Le tartarughe marine ingoiano i pezzi di plastica, scambiandoli per animali marini.  Sembrano meduse ed altri invertebrati; in tal maniera si crea il mortale equivoco che causa negli animali pericolose occlusioni intestinali. Un pericolo che non riguarda solo le tartarughe. I dati sulla presenza di plastiche nelle acque marine sono allarmanti. Pezzi più meno grossi che hanno già formato delle vere e proprie isole galleggianti in vaste aree oceaniche grazie al gioco delle correnti, e non meno insidiose microplastiche presenti diffusamente anche nel Mar Mediterraneo.

In alcuni casi  la presenza di veri e propri “tappi” di vari pezzi di plastica, causano la formazione di bolle di gas che finiscono per fare galleggiare gli animali impedendo ogni possibile movimento utile per alimentarsi. Anche in questo caso il loro destino è quello di morire di fame.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati