GEAPRESS – Ancora una volta è colpa dei pugliesi. Ancora una volta nelle acque abruzzesi (vedi articolo GeaPress) a pescare ricci di mare le cui gonadi sono molto usate in cucina. A fermarli, questa volta, i Carabinieri della Compagnia di Montesilvano (PE) ed il Reparto Operativo Aeronavale della Finanza. Se ne potevano catture non oltre 50, ma i due pescatori in trasferta si erano un pò confusi e ne avevano prelevato oltre 3000. Per loro saranno invece in tutto 4000 gli euro da pagare, mentre l’attrezzatura è stata posta sotto sequestro. I ricci, invece, sono stati immediatamente rigettati in mare.

Quando poi i pescatori di frodo pugliesi, che già nello scorso giugno (vedi articolo GeaPress) furono sorpresi dalla Polizia di Stato a buttare bombe nel mare di Taranto, delinquono nella loro regione, se possono viaggiano fuori provincia. A Trani, infatti, i militari della Compagnia Carabinieri di Bari coadiuvati dalla Motovedetta CC 807 “Pezzuto” hanno colto in flagranza di reato due sub che avevano già pescato ben nove chilogrammi di datteri di mare. I due sub, originari di Molfetta (BA), sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di “pesca di frodo subacquea con attrezzi vietati”. Attrezzatura sequestrata ed animali liberati.

A Riva Trigoso, invece, è stata la Guardia Costiera ad intervenire contro un bracconiere in vacanza il quale, partito da Vigevano (PV) si era diretto a Riva Trigoso (GE) per pescare ricci. Animali sequestrati e liberati, mentre al turista bracconiere è stata sequestrato lo strumento di pesca.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).