Bracconaggio di mare: Guardia di Finanza blocca 9 pescherecci con reti a strascico.
GEAPRESS – I militari della Guardia di Finanza hanno bloccato nove pescherecci sorpresi a pescare nel litorale laziale con reti a strascico. L’area dove operavano è interdetta, infatti, per questo tipo di pesca, ma evidentemente, considerato anche il numero notevole di motopesca fermati, le cattive abitudini sono difficili da estirpare.
La Guardia di Finanza è intervenuta con l’ausilio di mezzi aero navali dei Comandi di Civitavecchia ed Anzio.
GeaPress ricorda che le recenti disposizioni europee entrate in vigore in Italia nel giugno scorso, hanno modificato le modalità di pesca. Tra i divieti quello di gettare le reti a strascico in acque profonde meno di 50 mt. La pesca a strascico è tra i più distruttivi metodi di pesca. La rete, infatti, viene calata fino a raggiungere il fondo. Questo verrà rastrellato e devastato. Ad essere eliminato non è solo il pesce ma direttamente l’ecosistema dei fondali. Trattasi inoltre di un metodo di pesca non selettivo. Buona parte del pescato ritorna in mare, morto, perchè insignificante per i mercati.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).









Abito a anzio sul mare e vi assicuro che lo strascico viene effettuato tutti i giorni dalla domenica notte al giovedi notte a 400 metri dalla riva.Vorrei sapere per quale motivo nessuno interviene anche su segnalazione.Questa estate 2010 siamo stati sommersi dalle alghe strappate dal fondale da questa specie di pesca distruttiva.Spero che in futuro qualcosa cambi,anche perchè con la canna non si pesca più un pesce.