GEAPRESS – Nuovo maxi sequestro della Guardia Costiera di Crotone. Dopo la tonnellata di bianchetto (novellame di sarda) sequestrato lo scorso febbraio (vedi articolo GeaPress) la Guardia Costiera della Capitaneria di Porto di Crotone ha rinvneuto questa notte 310 chilogrammi di bianchetto. Il pescato è stato sequestrato a M.A., di Cirò Marina ora deferito all’Autorità Giudiziaria. Il pescatore di frodo aveva sistemato il bianchetto in 40 cassette pronte per la vendita ad un valore di 1500 euro.

La pesca del bianchetto, vietata dalle disposzioni dell’Unione Europea, avviene sia all’alba che di notte con l’ausilio, spiegano alla Capitaneria di Porto di Crotone, di fonti luminose artificiali. L’intervento di oggi, porta a ben una tonnellata e mezzo, il totale del novellame sequestrato dalla Guardia Costiera di Crotone.

In provincia di Palermo, invece, i Carabinieri hanno provveduto a sequestrare 20 kg di pesce tenuti in luogo inidoneo e senza che venisse garantita la “catena del freddo”. Il pescato è stato sequestrato nel paese di Alimena ma il proprietario che si apprestava evidentemente a venderlo già sistemato in sei cassette di legno, era un quarantaduenne originario di Trabia, lunga la costa a est di Palermo. Il pesce, in particolare, appariva “insudiciato” tanto da fare scattare la denuncia per violazione penale di cui alla lettera b) art. 5 della legge 283 del 1962.

A tal proposito giova ricordare come molte delle cassette, sia in legno che in plastica, vengono riutilizzate sia per i prodotti della pesca che dell’ortofrutta. Ogni sera sono raccolte dai cassonetti dell’immondizia. Vere e proprie squadre si dividono le aree di Palermo e provincia per prelevare le cassette tra i rifiuti e trasportarle nei mercati sia del pesce che dell’ortofrutta, dove vengono così “riciclate”. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).      

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