GEAPRESS – Intercettate lungo la via dell’antartide. La prima segnalazione è arrivata quasi alla mezzanotte del 28 gennaio scorso.

La Bob Baker, ovvero la nave di Sea Shepherd, ha intercettato la baleniera giapponese Nisshin Maru. Di fatto, stante quanto comunicato da Sea Shepherd, sarebbe ora in corso una sorta di inseguimento a tre. La nave di Sea Shepherd, la nave giapponese ed una seconda nave nipponica, la Shonan Maru che si è avvicinata allo scafo di Sea Shepherd.

Già il giorno prima, però, una seconda nave di Sea Shepherd, la Brigitte Bardot, aveva intercettato un’altra beleniera. Si trattava in questo caso della Yushin Maru No. 3. Stante le prime informazioni diffuse da Sea Shepehrd, quest’ultima nave avrebbe subito intrapreso una rotta per allontanare gli ambientalisti dall’area dove operava la Nisshin Maru. Tentativo fallito visto che la notte del 28 è stata proprio quest’ultima ad essere intercettata dalla Bob Baker. Di fatto la Yushin Maru n.3 e la Nisshin Maru, sono ora distanti tra loro circa 400 miglia. Ricordiamo che le navi si dividono in arpionatrici e quelle destinate alla lavorazione della balena, come la Nisshin Maru.

Sea Shepehrd comunica altresì come la flotta baleniera non ha ancora ucciso alcuna balena. Nell’area del Santurario delle Balene dell’oceano australe, operano ora ben quattro mezzi navali di Sea Shepherd. Secondo Jeff Hansen, direttore di Sea Shepherd Australia, gli aripioni della Yushin Maru 3 non sarebbero stati armati. Di fatto, comunica Sea Shepherd, la flotta baleniera giapponese appare dispersa ed inseguita dalle navi della stessa associazione.

Secondo Bob Brown, che dirige la campagna di salvataggio delle balene dell’antartico, “le prime 24 ore di contatto con i giapponesi sono state una vittoria per Sea Shepherd ed una perdita completa della flotta baleniera. Sono lieto di comunicare – ha confermato Bob Brown – che non una sola balena è stata finora uccisa“.

La campagna di Sea Shepherd “Tolleranza Zero” proseguirà per tutta la stagione di caccia. Tutte le navi, fanno sapere gli ambientalisti, hanno carburante sufficiente per rimanere  il tempo necessario alla stagione di caccia.

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