Anzio (RM) – giochi di spiaggia, con piccole vite nel secchiello
Cosa dice la legge.
GEAPRESS – Granchi, pesciolini, gamberetti di scoglio, finanche patelle staccate dalle rocce, piccoli paguri o i comuni bivalvi trovati tra la sabbia del fondo. Ogni anno ne muoiono a milioni, prelevati per gioco sulla riva e magari portati a casa per essere tenuti in un bicchiere d’acqua dolce. Prossimi alla morte, se già non avvenuta in spiaggia. Quante volte abbiamo visto la scena di un bambino attratto da tali piccole vite, finite, però, in un secchiello d’acqua (bene che veda)? Bambini che andrebbero indirizzati ad un corretto approccio nei confronti del mondo naturale e delle vite che lo popolano, sfruttando proprio l’innata curiosità che, nel nostro caso, riguarda i piccoli abitanti del mare.
Ieri, ad Anzio, la situazione ha rischiato però di degenerare. Protagonisti delle vicenda due clienti dello stabilimento balneare Rivazzurra. Un mamma, infatti, si accorge che gli amichetti del suo bambino stanno giocando con alcuni granchi prelevati in mare ed ormai prigionieri di un secchiello di plastica. Una scena, purtroppo, molto comune in Italia e non solo. Le iniziali raccomandazioni rivolte alla baby sitter, cadono nel vuoto e la polemica si accende ancor di più all’arrivo dei nonni i quali, infastiditi, ricorrono al gestore del lido. Apriti cielo, la cliente che voleva difendere i granchi si sente messa in minoranza e pure in maniera vivace. Infine, i granchi ritornano in mare, anche se, riferisce sempre la cliente, non proprio in maniera delicata. Parrebbe, infatti, che il nonno offeso dall’ingerenza animalista, li abbia presi e scaraventati in mare. Il sig. Daniele Papa, gestore del lido, da noi contattato, si dichiara molto dispiaciuto per quanto successo e tiene a precisare che in più occasioni sono stati raccolti gabbiani feriti che si erano andati a posare in spiaggia e consegnati alla LIPU. Agli animali, insomma, non gli vuole male ed assicura che da oggi, granchiolini o altre piccole prede per “gioco”, torneranno subito in acqua. La signora, spiega sempre il sig. Papa, ha eticamente ragione, ma l’aspetto sul quale è dovuto intervenire ha riguardato la veemenza che, a suo avviso, stava caratterizzando la discussione. In altri termini si è sentito in dovere di ristabilire il quieto vivere. Forse qualche parola di troppo, ma comunque non succederà più.
Al di là dello specifico episodio viene però da chiedersi come stanno esattamente le cose. E’ giusto pescare granchi e pesciolini per i secchielli dei bambini? Basta fare attenzione al “verbo”, dal momento in cui le attività di pesca sono regolamentate, ivi comprese quelle amatoriali. E’ il caso, ad esempio, della pesca non professionale dei ricci di mare. Per questo è sempre opportuno informarsi presso le Capitaneria, perché a volte possono esservi Ordinanze locali. Dal punto di vista del maltrattamento, invece, le cose sono più certe. La legge contro i maltrattamenti e uccisioni di animali (legge 189/04, art. 544/bis, 544/ter), non esclude dal suo campo di applicazione i “giochi” dei bambini in spiaggia. Un comportamento, tra l’altro, messo in atto “senza necessità”, tranne che non si voglia intendere come necessario rischiare di maltrattare o uccidere un animale per gioco. E’ proprio il “senza necessità” a rendere concreta l’ipotesi del reato. Ricordiamo, in ultimo, che un minore non può (… per fortuna) essere imputato. A risponderne saranno sempre gli adulti.
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Bisogna sempre guardare le cose con un occhio critico e non pensare sempre al peggio. Molti bambini sono sensibili alle sorti di granchi e pesciolini e dopo averli tenuti un pochino nel secchiello li rigettano in mare. Va bene essere empatici verso tutte le forme viventi, ma ci vuole sempre una mezza misura
Per comprendere realmente un problema dobbiamo riuscire a cambiare punto di vista, ma quanti riescono ad immedesimarsi negli animali?!
il problema è che nessuno passa in spiaggia a fare verbali su queste cose….e poi la colpa è principalmente dei genitori!
Mi rivolgo ad Elle: Non esistono “mezze misure” quando si tratta di una vita. Se “va bene essere empatici verso tutte le forme viventi” dobbiamo essere empatici e rispettosi in egual modo nei confronti di tutti, la “mezza misura” nel rispetto della vita è una cosa senza senso… Quando ogni uomo comprenderà il vero significato universale di RISPETTO sarà un mondo perfetto e meraviglioso.. ma a quanto pare sembra un’utopia.
vorrei chiedere a Elle quale sarebbe la mezza misura, “giochiamoci” un pochino e poi basta? Non credo siano questi gli insegnamenti da dare ai bambini. Ricordiamoci che siamo noi l’esempio
Tanti genitori dovrebbero insegnare ai proprio figli molte cose……e non lo fanno, basta guardarsi in giro…..Il rispetto è alla base di tutto e parte anche da eventi come questi. Per il resto concordo con Riccardo. All’estero, in certi luoghi dove sono stata (dove preservare e rispettare la natura è più importante che in questo paese) ci sono tanto di cartelli dove viene spiegato che è sbagliato ma qui in Italia figurarsi un po’…..
Magari da quella situazione si poteva ricavare un insegnamento per i bimbi sul rispetto della vita e della libertà degli altri esseri viventi. Ad esempio invitarli a riflettere su quanto possa essere importante e bello ridare la libertà a dei piccoli granchi tenuti prigionieri dentro un secchiello.
Penso invece all’insegnamento che i bambini hanno invece ricavato dal gesto del nonno che ha preso il secchiello è l’ha scaraventato in acqua.
Ringrazio di cuore la cliente che si è preoccupata di queste piccole vite! Grazie Signora, io sono come lei e reagisco come lei. Chissà perchè se questa brava persona non fosse intervenuta, penso che quei poveri animali avrebbero fatto una brutta fine…………
E’ vero Barbara ed oltre a spiegare che è sbagliato viene chiaramente specificato che è VIETATO.
Il modo migliore è spiegare ai bambini che spesso si può osservare senza per forza dover catturare. Ad esempio, quand’ero bambino i miei mi portavano spesso vicino agli scogli o in zone dove la marea creava delle pozze di acqua marina. In queste pozze è possibile vedere tante forme di vita direttamente a pochi cm da noi senza doverle per forza catturare o altro. C’erano piccoli pesci, attinie, granchi, paguri e in quelle di sabbia a volte persino seppie o altri crostacei. Una sorta di acquario naturale dove poter osservare da vicino gli animali senza necessariamente catturarli o altro. Parlando con i bambini e facendogli capire che tenendoli in un secchiello e portandoli a casa moriranno, spiegandogli che invece nel loro habitat riusciranno a vivere e compiere il loro ruolo è sempre la cosa migliore. Anche in questo caso serve solo parlare.
INVECE DI ROMPERE LE SCATOLE AI GRANCHI PERCHE NON GIOCANO CON SABBIA E FORMINE. AH MA GUAI TOCCARE E DIRE QUALCOSA ALLE MAMME DI QUELLO CHE FANNO I LROO FIGLI SE NO VANNO FUORI DI TESTA
so che quanto scriverò non ha nessun collegamento con l’articolo però ieri sera ho visto un film documentario interessante “THE COVE”
A colpirti subito sono gli occhi di Richard O’Barry(è stato l’addestratore di Flipper) che guardano in camera e ti fanno sentire la sofferenza che lo accompagna da trentotto anni, una sofferenza che però lo spinge anche a combattere ogni giorno, da trentotto anni, per rimediare alla sua colpa. La sua storia viene raccontata nel film sopracitato, straordinario documentario vincitore del premio Oscar 2010: ogni anno, in Giappone in una baia protetta e tenuta nascosta, flotte di pescatori catturano migliaia di delfini da mandare nei delfinari. Quelli scartati vengono massacrati in una vera e propria mattanza per essere destinati al mercato alimentare tradizionale giapponese. Nessuno, in Giappone e all’estero, nemmeno le associazioni ambientaliste, parla di questa storia, perché nessuno è mai riuscito a documentare visivamente il massacro, e perché il solo mostrarla potrebbe mettere fine a un mercato milionario
ringrazio tutti
Ragazzi ma veramente siamo alla frutta che non c’è di meglio a cui pensare??? spero che tutti i benpensanti che hanno lasciato un commento a riguardo siano Vegetariani o vegani altrimenti il vostro finto moralismo non ha limiti…….. mai mangiato delle chele di granchio??? (Buonissime), mai assaggiato un pesce… (favoloso), mai ucciso indirettamente animali???? Guardate che anche se non siete voi in prima persona a compiere il gesto, questo non vi deresponsabilizza anzi vi rende peggiori.
Vogliamo parlare dei poveri agnelli (che per chi non lo sapesse sono i cuccioli di pecora) massacrati a pasqua, oppure i poveri vitelli (che per chi non lo sapesse sono i cuccioli di mucca) apprezzatissimi per la carne tenera?!?!?!?!?!?
Ora spiegate ai bambini cosa mangiano e non pensate con che cosa giocano…..
ha! i bambini…piccoli dolci poveri bambini…(a cui tutto è permesso) piccoli mostri…viziati e insopportabili degne figure dei fantasmi dei loro genitori.
Straquoto Omar, provare empatia nei confronti dei granchi e dei paguri è assolutamente impossibile. . Vale anche per batteri e archea? E per le zanzare e i parassiti?
Tra i miei due punti di sopra avevo riportato la frase: Non esistono “mezze misure” quando si tratta di una vita. non so perché non l’ha messa. XD
@Federico ma quali mostri? Ma ti rendi conto che stai esagerando??? 1) sono bambini 2) leggi sotto
@Tutti Ma potete rompere le scatole per dei granchi dentro ad un secchiello??? Dov’è il maltrattamento??? I moralisti sempre a criticare! Dentro al secchiello i granchi stanno dentro l’acqua di mare e con la sabbia ma cosa volete???
Scusate ma chi siete voi, scrittore e lettori, per giudicare gli insegnamenti degli altri genitori?
Ma io spero che stiate scherzando.. no, perchè mi sembrate tutti fuori di testa.. io qui vedo una sfilza di finti empatici e moralisti, e son pronto a scommettere tutto quello che ho, che il 100% di chi ha commentato è totalmente incoerente! Dite di rispettare gli animali e bla bla bla, ma quanti di voi non hanno mai ucciso un ragno, una mosca o una zanzara? Ecco, pure quelle sono forme di vita che hanno il vostro stesso identico diritto di vita.. Non so se ve ne siete mai accorti, ma tantissime volte cani e gatti catturano altri animali per semplice divertimento.. li uccidono e li lasciano putrefare al sole.. quindi evitate di dire tutte le stronzate che leggo, perchè mi fate ridere..
Mio padre mi ha insegnato da piccolo ad amare, e a non aver paura del mare, ed anche se adesso non sia la mia passione devo ammettere che mi affascina.
Da piccolo prendevo spesso granchietti, gamberetti (quelli minuscoli che stanno tra le rocce) e pesciolini, e quando stavo un po’ di più a mare mi divertivo a cambiargli anche l’acqua perchè diventava torbida, e alla fine della giornata (si parla di 3-4 ore di mare in cui i pesci non stavano per 3-4 ore in un bicchierino di plastica).
Era uno spasso cercare di prendere quel pescetto più grosso che scappava sempre insieme a mia cugina, ora invece in quel punto di spiaggia non c’è più nulla, le rocce senza alghe, il fondale sempre più brullo, niente gamberetti o granchi, nemmeno paguri o lumache di mare, solo qualche piccolo pescetto che non vede l’ora di andarsene, l’unica cosa che aumenta e l’immondizia sulle rocce della spiaggia, e quella in mare lasciata dai signorotti che preferiscono stare in barca, ma sempre vicino alla costa (vai a capirli), diventa sempre più triste.
Pardon ho dimenticato di finire una frase, la riscrivo qui finita.
Da piccolo prendevo spesso granchietti, gamberetti (quelli minuscoli che stanno tra le rocce) e pesciolini, e quando stavo un po’ di più a mare mi divertivo a cambiargli anche l’acqua perchè diventava torbida, e alla fine della giornata (si parla di 3-4 ore di mare in cui i pesci non stavano per 3-4 ore in un bicchierino di plastica) chiaramente gli animaletti venivano rimessi in acqua.
sono proprio curioso di sapere se le persone che predicano tanto amore verso tutti gli esseri viventi, non hanno mai invitato un ragno o una zanzara ad un incontro del ciavatta-tipo…………………………………………
omar mi ha tolto le parole di bocca, con l’unica differenza che escluderei i vegetariani dato che comunque mangiano uova e latticini. Questa mia distinzione deriva da tutte le denuncie che si sentono e di cui non conosco la fondatezza in cui vengono mostrate le condizioni di vita degli animali di allevamento che da quello riportato sono tutt’altro che buone.
Cioè ma adesso impediamo pure ai bambini di giocare? È naturale che i bambini catturino gli animaletti di mare dai! Lo fanno per curiosità, per la tipica “prova di coraggio” eccetera! Magari sono bambini li vedono per una settimana all anno e vogliono osservarli! Sono bambini non nazisti! Mi sarei incaz*ato anche io con la signora che ha pure da ridire su che modo vengono rigettati in mare! Ma mollate un po la presa cristo santo e se volete salvare gli animali dalle ingiustizie pensate ad eventi come la corrida! Non ai bambini che giocano coi granchietti!
A mio parere se un bambino prende dei granchi, li tiene in un secchiello qualche minuto per vederli e giocarci, non fa niente di male.
Ucciderli sarebbe male, ne convengo, ma semplicemente studiarli un poco, toccarne la corazza e poi togliere subito il ditino… che male può fare?
E’ un gioco, in fondo.
Io mi faccio delle gran scorpacciate di pesce quando voglio, ma il pesce che compro è spesso allevato al solo scopo di venire ucciso.
Preoccupatevi di queste cose, piuttosto.
mi rivolgo a KiaraYena e barbara e via cantando… rispettate alo stesso modo le zanzare? o le vespe? o i topi se vi entrano i casa? O i vari virus e batteri? alla fine sono animaletti anche loro. Non teneri e cucciolosi, ma animali…
Certo, perchè il granchio è proprio tenero e cuccioloso. E i batteri e i virus sono animali, oltre che alla stessa stregua.
C?è solo un verbo RIEDUCARE le persone e portarle alla comprensione della parola RISPETTO
Rieccoli che ripartono con le zanzare, gli scarafaggi, i topi nella dispensa… e adesso anche i virus e i batteri; fosse nuova :-)))))
Possibile che solo io veda la differenza tra l’uccidere un animale per scopi alimentari o ucciderlo gratuitamente senza scopo alcuno? Senza considerare il fatto che i bambini vanno educati, è ben comodo lasciarli li sulla spiaggia senza seguirli ed insegnargli quello che va fatto e non va fatto. Io sono vegetariano, tuttavia uccidere un animale per cibarsene seppur lontano da quel che sono i miei pensieri ha uno scopo. L’uccidere per curiosità o indifferenza no.
Poi giustificare il tutto con, ma allora anche voi uccidete i batteri è proprio segni di intelligenza limitata. D’altronde non tutti riescono a cogliere la bellezza e la magia della natura e non tutti sanno rapportarsi con il resto del mondo animale. Un Leone caccia per nutrirsi, un uomo per divertirsi, è questa la differenza.
ehm, i virus tecnicamente non vengono considerati esseri viventi, mentre i batteri la più importante sono loro i “polmoni” del mondo.
aggiungerei che uccidere per sfamarsi è un conto, ma allevare gli animali in pessime condizioni è un altro.
per concludere una persona dovrebbe pensare anche a tutti i danni che il suo comportamento, seppur indirettamente, comporta.
Pino ti condivido al 100% ! gli animali non sprecano e usano il poco che gli basta, l’uomo invece sta rovinando il pianeta! l’uomo è la vera bestia!
E se penso a Pitagora che scrisse certe cose nell’antichita’, e non solo a lui perdo ogni speranza.Se certi illuminati arrivarono a comprendere il senso dell’antispecismo millenni fa e oggi mi tocca leggere certe cose da gente che e’ pure andata a scuola ..
Ma fatevela finita con ste pagliacciate, una cosa sono le cause serie, una cosa è l’ambientalista troppo zelante che spacca le palle per due BAMBINI che giocano coi granchi.
“ormai prigionieri di un secchiello di plastica”
Prigionieri?
Davvero?
Come diceva moretti, le parole sono importanti.
Si, riecco scarafaggi topi e zanzare… oltre a manifestare un certo fastidio, nessuno si è degnato di rispondere. La mia intelligenza sarà pur limitata, dato che, orrore!, mi cibo di carne come avete fatto anche voi, e come hanno fatto le vostre famiglie, portandovi ad essere quello che siete e permettendovi di disprezzare il resto del mondo, ma non ho letto da nessuna parte che qualcuno di voi si offre volontario per cibare una povera zanzara inerme o che invita topi e scarafaggi alla propria tavola…
Voi siete bravissimi nel disprezzare gli altri, nella speranza, o meglio, nel convincimento, di essere migliori, più bravi, più buoni. Ebbene, cari miei, non lo siete. Voi avete una dose di aggressività come tutti gli altri. Anzi, a sentirvi parlare si direbbe che un’alimentazione vegetariana influisca molto su umore e aggressività. Non solo, sfogate questa aggressività sulle altre persone, come se voi non foste il prodotto di una società, di una famiglia. Voi, che odiate i bambini (tipo Federico, ad esempio) siete sicuramente nati adulti in una foresta, non partoriti da un’essere umano…
va là, va là. fate solo pena.
E attenzione, non sto criticando la vostra scelta. E’ più che legittima, e teoricamente condivisibile. Da un certo punto di vista siete ammirevoli, certamente per voi cibarvi è molto più impegnativo, e tanto di cappello. Sto criticando la vostra mania di insultare e attaccare chiunque non la pensi come voi. Dubitare dell’intelligenza di qualcuno fa sì che automaticamente anche la vostra sia messa in dubbio. E oltretutto, qualcuno di voi ha mai visitato davvero un allevamento? O vi fidate dei vari video su youtube?
@ claudia.io invito i topi a tavola.non sto scherzando,abito circondata da gallinelle,oche e conigli.quindi i topini..ma pure i bei toponi sentono l’odore e vengono a mangiare.mica li uccido,cibo esiste in abbondanza per tutti…la mia zona e’ strapiena di zanzare tigre..pazienza mi do parecchie “pacche” sulle braccia e gambe..essendo circondata da molti campi,casa mia e’ pure la casa dei ragni..e se entra qualche ospite che me lo fa notare,la mia risposta e’ un SORRISO.i ragni rimangono li…riporto un suo commento ( si direbbe che un’alimentazione vegetariana influisca molto su umore e aggressività) ha proprio ragione..influenza eccome.l’umore e’ molto migliorato,l’aggressivita’ che prima “nascondevo” ora la esterno.mentre tanti carnivori sono incavolati con tutto il mondo ( bambini compresi) mentre la loro aggressivita’ e’ soft-leggera ma presente 24 ore al giorno!!!!!!!!!
@Claudia io sono vegana e per me cibarmi non e’ piu’ complicato che per te.Scusa se tengo a precisare la cosa ma detesto chi pensa il vegano come un’asceta idealista:ieri sera mi sono fatta un risotto coi peperoni che spaccava di brutto.Non mangiamo solo seitan e soia o alimenti che ad alcuni sembrano arrivare da un’altro pianeta,(e che invece fanno parte della tradizione anche nostrana, sic).Non invito le zanzare a cibarsi di me,(sta a vedere che ora ci esce fuori una saga di twilight..vegani che si innamorano dei vampiri che si trasformano in zanzare ahahahah), ma non utilizzo nemmeno le schifezze che usano certe persone per allontanarle,innanzitutto perche’ non intendo respirare veleni chimici per evitare di essere punta da una zanzara.Per evitare che certe creature entrino in casa sono sufficienti, zanzariere e igiene dopodiche’ quando trovo qualche insetto lo metto fuori e non lo spiaccico con la ciabatta.A me tutto questo non costa nulla…anzi devo dire che risparmio un sacco di soldi sulla spesa.Ps io ho visto gli allevamenti e ho pure visto come vengono ammazzate le mucche, e non in un video di youtube. e tu che mangi la carne hai mai isto uccidere quello che hai nel piatto?
Perché, adesso si dovrebbe anche rispondere (una volta ancora!) a chi si appella a scarafaggi, virus e batteri quando si parla (stavolta) di granchi tenuti (e spesso uccisi) in un secchiello per divertimento?? O che ci chiede come mai non ci offriamo come cibo per zanzare e zecche? Si potrebbe rispondere che a queste ‘ridicolaggini’ in tanti hanno già risposto in passato, nemmeno troppo di rado… Ma se queste persone non arrivano da sole a capire la differenza tra tenersi gli scarafaggi nella dispensa o le zecche nel letto, e il tenere dei granchi in un secchiello come fossero giocattoli, di certo nessuno riuscirà a fargliela capire. Hai voglia rispondere. E non è questione di “chi è migliore e chi peggiore”, o più intelligente: qui non c’è nessuna gara, ma piuttosto si prende atto che ogni sacco dà la farina che ha… e certe domande, certi paragoni, sono appunto quella farina: ognuno la valuterà come meglio crede.
@Gipo hai ragione e io non ho risposto alla questione scarafaggi, zanzare e granchi.IHo fatto una precisazione su una frase di Claudia che mi ha infastidita e che trovo diseducativa,(vabbe’ in effetti anche il resto….)Basta far passare i vegani per martiri della tavola.E’ cosi’ semplice essere vegani se ci si accosta a questo principio gradatamente e consapevolmente.Voglio solo che passi un messaggio positivo legato alla alimentazione vegana perche’ oltre a essere etica e’ sana e gustosa.Per quanto riguarda la polemica…che dire siamo alle solite:il cane e’ pucci pucci lo coccolo e al massimo lo lascio in autostrada quando non mi serve piu’ e il granchio e’ un coso non ben identificato su cui l’uomo ha tutti i diritti di fare cio’ che vuole visto che e’ il capo del mondo e i suoi figli un giorno ne saranno a loro volta padroni…
erika… TU il tuo cane lo lascerai in autostrada!!!!!!!!!!!! Quando il mio è morto sono quasi impazzita dal dolore…. e per favore… che cavolo…
@Claudia con questo ultimo commento hai fatto capire quanto sei arguta……e soprattutto coerente.Il mio era sarcasmo.Facevo del sarcasmo sul fatto che alcune persone, come te mi pare di capire, fanno sostanziali differenze tra gli animali carini e quelli meno belli a vedersi.Quindi il cane ha forse qualche diritto e i granchi & c. no.E finche’ si ragionera’ in questo modo non ci sara’ speranza per un mondo rispettoso della vita.IO RISPETTO LA VITA E LA DIGNITA’DI OGNI CREATURA DELLA TERRA.Non abbandonerei mai un cane ma neanche mi cibo della carne di esseri senzienti.Tu impazzisci dal dolore,(e so cosa vuol dire purtroppo), per la morte del tuo cane ma non hai remore di fronte a una bella bistecchina nel tuo piatto oppure pensi che un granchio possa essere usato come un giocattolo da un bambino.E se a quel bambino invece si insegnasse come vive un granchio e glielo si facesse osservare in natura libero invece che farglielo mettere nel secchiello senza coscienza, non sarebbe piu’ educativo anche per il bambino?
certo che era sarcasmo, genio. ma fare del sarcasmo su cose che feriscono la dice lunga invece sull’altrui sensibilità.
Purtroppo tutto questo non fa che confermarmi quelle che credevo dicerie da bar, leggende metropolitane….
Au revoir, chers amis….