GEAPRESS – Come prevedibile, la flotta baleniera giapponese ha chiesto rinforzi. Contrariamente agli spot inneggianti (in Italia) ad una improbabile “vittoria”, la campagna baleniera giapponese non è stata mai conclusa. Sea Shepherd, infatti, aveva riportato una sospensione delle operazioni, così come l’agenzia della pesca giapponese aveva poi riferito di una sospensione momentanea dovuta alle difficoltà di rifornimento. La petroliera sudcoreana affittata dai giapponesi era rimasta infatti danneggiata nel corso delle collisioni tra la Nisshin Maru, la nave macello giapponese, e la flotta di Sea Shepherd.

Ora la novità. La petroliera sudcoreana ha ripreso il largo, diretta verso sud. Proprio dove l’attende la flotta baleniera giapponese la quale ha ricevuto anche il supporto di una rompighiaccio militare fornita di elicottero (ne può trasportare fino a tre) e 230 uomini. Sea Shepherd ha apertamente riferito di un rafforzamento della flotta baleniera nel conflitto contro gli ambientalisti nel Territorio Antartico Australiano. Sea Shepherd è tornata a chiedere al governo australiano di intervenire ma già nei giorni scorsi il Ministro della Difesa aveva escluso un intervento di tipo militare. Anzi, il governo giapponese avrebbe attivato la sua rappresentanza diplomatica a Melbourne.

Il rischio, comunque, non è solo per le balene. Secondo Sea Shepherd la petroliera sudcoreana non è attrezzata per navigare nel mare pieno di lastre di ghiaccio. Quello che si paventa è, in altri termini, il rischio di collissione e di un inquinamento del mare.

La rompighiaccio militare giapponese appartiene al Japan Maritime Self-Defence Force. La Shirase, questo il nome della nave militare, pesa 12.500 tonnellate e, secondo quanto riferito da Sea Shepherd, sarebbe in grado di rifornire la flotta baleniera.

In ultimo un’altra novità dal Giappone. A comunicarla è sempre Sea Shepherd. La stagione di caccia ai delfini nella baia di Taiji è stata conclusa. Una buona notizia, senza “vittorie”, però. Fino a pochi giorni addietro, così come negli ultimi mesi, sono stati uccisi decine di delfini. Altri sono stati catturati per i delfinari.

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