GEAPRESS –  Vi è un mondo poco conosciuto ed articolato spesso in mille escamotage messi in atto per sfuggire ai controlli della Guardia Costiera che interviene ai danni dei bracconieri di mare.

Uno di questi è lo sbarco del pescato in porti lontani da quelli ove poi verosimilmente verrà commerciato. GeaPress se ne era occupata nel caso di Tonnara Amantea in provincia di Cosenza (vedi articolo GeaPress). Domenica scorsa invece la Guardia Costiera di Sciacca (AG) comandata dal Tenente di Vascello Daniele Governale ha bloccato uno sbarco illecito di tonno rosso operato interamente da pescatori di frodo di fuori provincia. Lo erano i guidatori dei due furgoni che avevano caricato i 45 tonni e molto probabilmente lo era il motopesca sul quale sono ora in corso accertamenti. GeaPress ha intervistato il Tenente di Vascello Governale.

GEAPRESS – Comandante, all’una del mattino di domenica voi eravate appostati nel porto di Sciacca.
COMANDANTE GOVERNALE – Si. Avevamo preso molte precauzioni che si sono poi rivelate utili.

GEAPRESS – In che senso?
COMANDANTE GOVERNALE – Anche i pescatori di frodo avevano prese le loro. Avevano sicuramente delle vedette a terra, ma siamo riusciti a non farci sorprendere. Anche noi conosciamo i luoghi e sappiamo come muoverci.

GEAPRESS – Come si è svolta l’operazione?
COMANDANTE GOVERNALE – Eravamo appostati ed intorno all’una di domenica mattina il motopesca è entrato a luci spente in porto. Lo abbiamo lasciato fare, peraltro la particolare disposizione degli ormeggi delle barche in porto, in un certo senso lo agevolava. Nel punto dove si dirigeva si sono avvicinati i due furgoni …

GEAPRESS – Quelli guidati dai palermitani?
COMANDANTE GOVERNALE – Infatti. Si è svolto tutto in maniera molto veloce. Il motopesca non ha accennato alla benchè minima intenzione di fermare i motori. Hanno iniziato velocemente a scaricare il pescato. Non più di due, tre minuti e sono stati scaricati i 45 tonni che poi abbiamo sequestrato …

GEAPRESS – Sembra di essere nella scena di un film…ed a quel punto siete intervenuti?
COMANDANTE GOVERNALE – Si, non si poteva rinviare oltre. Il motopesca ha subito spinto i motori e si è nuovamente rifugiato, sempre a luci spente, dietro le altre barche in ormeggio; a quel punto è riuscito ad uscire dal porto. I due furgoni si sono dati alla fuga ma li abbiamo bloccati. Erano i due palermitani.

GEAPRESS – Non è da escludere, forse, che vi fosse altro tonno non scaricato.
COMANDANTE GOVERNALE – Può darsi, ma sul motopesca le indagini sono ancora in corso. Siamo fiduciosi.

GEAPRESS – Ma era di una marineria locale, magari della stessa Sciacca?
COMANDANTE GOVERNALE – No, del palermitano; abbiamo elementi che ci riconducono ad esso.

GEAPRESS – Perchè vengono a Sciacca?
COMANDANTE GOVERNALE – Perchè qui, in questo periodo, c’è il tonno. Poi il tonno può essere pescato da chi autorizzato ed entro certi limiti …

GEAPRESS – Ma oltre ai permessi, cosa avevano violato nel pescare il tonno?
COMANDANTE GOVERNALE – Era tutto al di sotto dei limiti fissati dal regolamento europeo 302 del 2009, quello che ha stabilito i piani di ricostituzione dei grandi predatori, come ad esempio il pesce spada ed il tonno. Il pescato era inferiore ai 30 chilogrammi di peso ed ai 115 centimetri di lunghezza. Non vi era niente che rispettasse le regole, per un totale di 1022 chilogrammi di tonno per il quale, una volta sequestrato, l’Autorità Giudiziaria ha autorizzato la vendita.

GEAPRESS – Come viene pescato il tonno?
COMANDANTE GOVERNALE – Con il palangaro, le lunghe lenze con tantissimi ami. Una volta che il tonno abbocca tende a scappare verso il fondo ma la boa legata al palangaro lo riporta a galla.

GEAPRESS – In pratica viene preso per sfinimento.
COMANDANTE GOVERNALE – Si.

GEAPRESS – Speriamo presto di potere tornare sull’argomento?
COMANDANTE GOVERNALE – La nostra attività non si ferma mai …

GEAPRESS – Neanche all’una di notte …
COMANDANTE GOVERNALE – Dobbiamo arrivare prima dei pescatori di frodo o comunque di chi commette illeciti nel campo di nostra competenza. Quanto avvenuto domenica scorsa è il frutto di un’ attività programmata con il Compartimento Marittimo di Porto Empedocle per la vigilanza e controllo sulla pesca e più in generale della nostra Direzione Marittima centrale.

Sul tonno rosso, ricorda GeaPress, vi è stata una accesa discussione che purtroppo non è culminata con la sua protezione così come si sperava avvenisse alla riunione Cites tenutasi lo scorso marzo nel Dubai. Il tonno si può pescare, ma solo da pescherecci autorizzati che devono operare all’interno di quote di prelievo. Solo alcuni porti, inoltre, sono autorizzati allo sbarco.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).