GEAPRESS – La Commissaria Ue alla pesca Damanaki vorrebbe evitare il ricorso al blocco della pesca del tonno rosso e per questo propone la riduzione delle quote di pesca. Si potrebbe così pensare che i pescatori potrebbero essere contenti, ed invece sulla Commissaria piovono le critiche delle principali associazioni di categoria del comparto. Secondo Agci Agrital, Federcoopesca-Confcooperative e Lega Pesca la Commissaria avrebbe, infatti, un approccio poco supportato da dati scientifici e più influenzato dalla politica. Dovrebbe pertanto imparare a conoscere, capire ed interpretare i dati, cosa che evidentemente finora, a loro dire, non ha fatto.

Oggetto dei pensieri delle associazioni di categoria dei pescatori è però l’atteggiamento che il Ministro per le Politiche Agricole Galan terrà oggi a Lussemburgo in occasione del Consiglio dei Ministri di settore. In tal sede verrà formulata la proposta di posizione Ue da portare all’Iccat (Commissione Internazionale per la protezione del tonno atlantico) che si svolgerà a Parigi dal 17 al 27 novembre.

Già lo scorso anno le decisioni dell’Iccat lasciarono delusi chi sperava in una protezione del sempre più raro predatore marino. L’apoteosi di chi evidentemente ha interessi opposti, si raggiunse poi a Dubai lo scorso marzo in occasione del meeting della Convenzione di Washington. Dovendosi occupare della regolamentazione del commercio del tonno rosso, specie diversa da quella atlantica ma di analoghe, se non più gravi, sventure, decretò che non era il caso di considerare il sempre più raro pesce tra quelli da interdire al commercio. Con pochissime eccezioni, tra le quali quella del delegato del principato di Monaco che aveva proposto il bando, i rappresentati degli Stati aderenti furono invitati ad una scorpacciata di tonno crudo (sushi). Ad organizzarla furono i giapponesi, ovvero i principali usufruitori della carne di tonno rosso acquistato, vivo, da marinerie rastrellatrici e mantenuti fino alla mattanza controllata. Le ampie gabbie di cosiddetto allevamento sono in genere di proprietà giapponese e sono disposti al largo delle nostre coste. Le barche che utilizzano le reti a circuizioni, così come la produzione delle gabbie, sono spesso italiane.

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