GEAPRESS – Nonostante alle ore 12.00 l’agenzia Reuters annunciava che l’accordo sulla caccia alle balene era ad un punto morto,  un comunicato della WDCS (Whale and Dolphin Conservation Society) appena diffuso dichiara che la moratoria della caccia commerciale rimarrà. I sostenitori della caccia alle balene – ha commentato la WDCS – non ci sono riusciti.

Dopo due giorni di incontri a porte chiuse i delegati riuniti ad Agadir per i lavori della Commissione Baleniera Internazionale (IWC) non sono riusciti a raggiungere la maggioranza necessaria per la legittimazione della caccia a fini commerciali.

La moratoria pertanto, rimane. Giappone, Islanda e Norvegia, però, continueranno a cacciare al di fuori delle previsioni della Commissione.

Evidentemente, nonostante le pressioni dei sostenitori pro-caccia alle balene, la maggior parte delle nazioni non erano convinte.

I paesi dell’America Latina e l’ Australia sono stati chiari sulla loro opposizione, mentre dopo settimane di incertezza, anche l’Unione Europea si è finalmente decisa, nonostante la disponibilità a negoziare, in favore della moratoria.

Commenta la WDCS: ci saranno altre discussioni nel prossimo anno, ma per ora la questione è chiusa. “Chiediamo ora ai Governi di lavorare per la piena attuazione della moratoria – ha dichiarato Nicolas Entrup, portavoce della WDCS ad Agadir – rigettando definitivamente ogni proposta di caccia sia  commerciale che scientifica, impossibile da considerare nel ventunesimo secolo.

Ai lavori della Commissione, precisa la WDCS, rimangono ancora alcuni importati punti all’ordine del giorno, tra cui la richiesta della Groenlandia di aumentare la sua quota di caccia.

Si ricorda, però, che nonostante la conferma della moratoria la caccia alle balene continua. Quella che è stata bocciata è la legittimazione della caccia commerciale fino ad ora mistificata sotto forma di prelievo scientifico.

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