GEAPRESS – Evidentemente le acque dell’aeroporto di Palermo devono avere qualcosa di irresistibile per i pescatori di frodo. Già nello scorso agosto i Carabinieri li avevano fermati (vedi articolo GeaPress) ed ora, nuovamente, tornano alla carica.

Ad essere sorpreso in flagranza di reato, un palermitano di diciotto anni, munito di fucile subacqueo, un retino da pesca e cavetto d’acciaio porta pesce. Tutto sequestrato eccetto la boa segnalatrice. Questo perché il giovane sub incredibilmente non l’aveva. Poteva così finire facilmente falciato dalle eliche di uno scafo quando si trovava appena sotto la superficie.

Il bracconiere di mare, deferito all’Autorità Giudiziaria, dovrà pagare una sanzione di 2000 euro. L’area antistante l’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo è interdetta anche alle attività di pesca fin dal 1994 grazie ad una Ordinanza della Capitaneria di Porto di Terrasini (PA). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).