sequestro cuccioli
GEAPRESS – Intervento della Squadra Mobile di Frosinone che stamane, a seguito di segnalazione dell’esperto di zoomafia Antonio Colonna, ha eseguito il controllo di un furgone con targa prova.

Secondo le notizie pervenute all’EITAL, per la quale Colonna svolge la sua attività, la Polizia ha potuto verificare come il mezzo sarebbe stato allestito in maniera non conforme al trasporto degli animali. Una violazione, riferisce la Questura di Frosinone, al Codice della Strada.

All’interno del mezzo sono così stati trovati 7 cuccioli di varie taglie e razze: jack russel, maltesi e pastori tedeschi. Per gli inquirenti i cuccioli avrebbero avuto due mesi di vita.

Il trasportatore, stante le prime rilevanze del caso, avrebbe dichiarato che il prelievo dei  piccoli animali era avvenuto in  un allevamento di Viticuso, mentre la destinazione finale sarebbe stata la vendita ad un privato.

La Polizia di Stato, recatasi ove indicato dal vettore, ha così rilevato la presenza di una struttura adibita a canile definita “abusivamente occupata”. Il soggetto identificato, avrebbe dichiarato di allevare “capi di bestiame” senza alcuna autorizzazione.

All’interno del canile altri 40 cani di diverse razze costretti a sopravvivere, secondo la Polizia di Stato, in condizioni igieniche inesistenti, privi di acqua, chiusi in box e obbligati a muoversi tra gli escrementi.

Evidente, riferiscono gli inquirenti, lo stato di denutrizione di molti animali e le pessime condizioni fisiche; anche le fattrici ed i cuccioli appena nati rinchiusi in gabbie per conigli.

L’utilizzatore della struttura è stato denunciato per maltrattamento di animali e gli stessi sottoposti a sequestro ed affidati a strutture idonee.

Non è la prima volta che la Polizia di Stato infligge un duro colpo al traffico e al commercio illegale di cuccioli in Italia che si identifica nel complesso fenomeno delle zoomafie con un business di gigantesche proporzioni.

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