GEAPRESS – Dopo il gatto preso a calci ed ucciso con l’amaro del veterinario a Cortemilia (AS) (vedi articolo GeaPress)  abbandoni e torture agli animali riaffacciano prepotenti, questa volta nel Lazio ed in Sicilia.

In quest’ultima regione in primo piano le provincie di  Caltanissetta e Agrigento.

In provincia di Caltanissetta  i Carabinieri, assieme alle Guardie Zoofile della LIDA e WWF hanno salvato una cucciola (nella foto) violentemente colpita al muso ed alla testa da un gruppo di ragazzini. La cucciola, primo dell’arrivo delle Guardie, è stata difesa da un signora alla quale, il piccolo cane, deve la vita. Derisa ed offesa non si è tirata indietro fino alla fuga dei ragazzi all’arrivo delle Guardie. Alla cucciola, subito portata da un veterinario, è stato diagnosticato la rottura di un dente, una tumefazione alla regione orbitaria destra, ed una dolorosa contusione con edema all’osso mascellare sinistro.

 A Racalmuto, in provincia di Agrigento, invece, un randagio è stato ucciso a colpi di pietra ed i poveri resti incendiati. Appena pochi anni fa, nella vicina porto Empedocle, fece molto scalpore la notizia di una cagna (nella foto) alla quale venne sfondato il cranio e poi finita con un cuneo di legno in bocca e del nastro adesivo passato sulle narici.

Al chilometro 60 della strada pontina, nei pressi di Borgo Montello (LT), due cani legati al guard rail. A risolvere il caso, dopo vane chiamate alle autorità competenti, un agente della Polstrada di Latina. Con un encomiabile intervento, la decisione. Li slega e se li porta a casa sua!(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).