GEAPRESS – I fatti sono accaduti a Volla, un Comune dell’hinterland napoletano. Un cagnetto di circa due anni chiuso in un tombino. Non caduto, specificano i volontari, dal momento in cui quel tombino è stato poi chiuso con un tavolaccio di legno e due pesanti bidoni. Le urla strazianti del povero animale hanno attirato per fortuna l’attenzione di alcune persone che hanno avvisato i volontari. Raggiunti il posto ci si è subito resi conto della gravità della situazione ed è stato così ritenuto opportuno l’intervento della protezione civile. Oltretutto, quel buio tombino, per fortuna asciutto, era profondo non meno di tre metri.

Ad intervenire Vincenzo Viola, Presidente della Protezione Civile Antares Volla, il quale, indossata tuta e stivali, si è calato nel buio cunicolo. “Il cagnolino – riferisce Alessia, una delle volontarie – alla sua vista, non ha esitato a farsi prendere e Vincenzo l’ha così riportato tra le braccia fino alla superficie” (vedi foto).

Subito è partito l’avvicendarsi dei volontari che sono stati tutti d’accordo su come chiamare il cagnolino: Enzo, in onore di chi l’ha salvato.

Enzo sta bene ed è risultato pure microchippato. E’ un cane di quartiere di un paese limitrofo. La crudeltà di qualcuno o uno stupido, quanto pericoloso, gioco l’avevano fatto finire all’interno di quel tombino. Enzo dovrebbe tornare nel suo quartiere, ma i volontari non se la sentono di rimetterlo in strada, e per questo lanciano l’appello all’adozione. Per chi lo volesse le richieste possono giungere alla mail che GeaPress mette a disposizione info@geapress.org

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