yorkshire
GEAPRESS – Dopo il cane legato e gettato nel lago in provincia di Savona  (vedi articolo GeaPress) nuovi casi di maltrattamento ed uccisione di animali si aggiungono ad una lista che per lunghezza ed atrocità ha ben poco da invidiare.

Almeno una volta, però, c’è una buona notizia. Sta meglio, infatti, lo Yorkshire centrato a Viterbo da un pallino di piombo sparato probabilmente da un fucile ad aria compressa. I fatti, occorsi poco più di una settimana addietro, hanno fatto molto scalpore anche perchè il povero cagnolino è stato colpito mentre si trovava in balcone. I proprietari, sentito il colpo, hanno avuto appena il tempo di girarsi e vedere lo Yorkshire rientrare sanguinante.

Il cagnolino – riferisce a GeaPress il dott. Marco Caciola dell’Ambulatorio Medico Veterinario Associato Bufalini Giannini – è stato molto fortunato. Il pallino, è infatti rimbalzato sullo sterno andandosi a fermare sottocute all’altezza dell’omero. Bastava poco – aggiunge il dott. Caciola – per avere effetti ben più gravi“.

Stante le indiscrezioni circolate in loco, sembra che la famiglia proprietaria del cane avesse subito degli avvertimenti. Cosa che invece apparirebbe ancora più certa, almeno sotto il profilo delle minacce, per altro grave episodio di maltrattamento ed uccisione di animali occorso a Porto Mantovano (MN). In questo caso un uomo sarebbe accusato di avere ucciso con un laccio un povero gatto.

Eppure, anche in questo caso appare chiaro, fin dalle stesse notizie apparse sui media, come si dia per scontata la previsione del carcere. In realtà così non è. Per potere passare un solo secondo di carcere  a condanna divenuta definitiva (per questi reati non è previsto neanche l’arresto in flagranza) occorre una previsione reclusiva minima di quattro anni. I reati di maltrattamento ed uccisione di animale prevedono pene reclusive, peraltro massime, ben inferiori alla soglia in questione.

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