GEAPRESS – Le indagini erano iniziate lo scorso giugno dopo  che ai Carabinieri era giunta la segnalazione che nella villa di un medico  tarantino  erano rinchiusi  cani e gatti in condizioni incompatibili con la loro natura.

Era proprio così, tutti i pavimenti della villa erano cosparsi da escrementi; il fetore insopportabile ha, addirittura, impedito al personale ASL di accedere all’interno della villa stessa. A farlo sono stati, però, i Carabinieri che hanno documentato lo stato di incredibile degrado della villa. Nelle foto, scattate dai militari, si vedono anche gatti morti e lasciati lì a putrefarsi. Piatti monouso abbandonati ovunque, mobili di buona fattura sventrati e cosparsi di escrementi. Proprio un luogo di prigionia orribile per gli sventurati malcapitati, forse attratti dal cibo, dall’esterno la villa cela bene l’orrore interno.

Ieri, i Carabinieri della Stazione di Crispiano, a conclusione dell’indagine hanno denunciato il proprietario della villa perché ritenuto responsabile  dei reati di maltrattamento e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze, sottoponendoli a comportamenti dannosi per le loro caratteristiche ecologiche.

Non è dato sapere quanti animali erano stati rinchiusi nella villa-prigione. Sicuramente cani e gatti randagi raccolti nella zona che però il 54enne medico tarantino, prima dell’arrivo dei Carabinieri, ha prontamente sloggiato. I militari, infatti,  hanno trovato  oltre ai due micetti morti che si vedono nelle foto  solo un paio di gatti in giro nello spazio esterno.

Il Sindaco di Crispiano ha emesso un’ordinanza per la bonifica e la messa in sicurezza  della villa stessa, ubicata in una zona periferica del paese.

Resta da chiedersi il perché questo medico abbia costretto quei cani e quei gatti a vivere in tali condizioni.

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