GEAPRESS – Potrebbe esserci una pista alla quale stanno già lavorando gli inquirenti, per individuare il responsabile della strage di cuccioli denunciata oggi a Vieste (FG). Sei cuccioli, due dei quali gettati in un pozzo colmo d’acqua. Dei quattro trovati morti in terra, tre presentavano i gravissimi effetti dei colpi ricevuti in testa, forse con un grosso bastone. Larghe chiazze di sangue, ossa in frantumi e materia cerebrale sparsa in terra.

Incredibile la storia dei sei poveri animali. Erano infatti stati raccolti dalla strada, da alcuni volontari animalisti. Puliti, rifocillati e curati per essere infine dati in adozione ad un privato. Ovvero il podere privato dove è stata denunciata la strage.

Ad indagare è ora la Tenenza dei Carabinieri di Vieste. I resti dei poveri cani sono stati raccolti e dovranno essere sottoposti all’esame autoptico disposto dalle autorità sanitarie dell’ASL. Sembra però che gli inquirenti stiano in modo particolare attenzionando una pista, mentre sarebbero già state sentite alcune persone. Forse la stessa proprietà del podere dove è avvenuta la strage. Non è escluso che a giorni vi siano determinanti sviluppi sulla vicenda.

Di certo, una violenza inaudita sfogata sui dei poveri cuccioli indifesi. Forse, qualcuno potrebbe aver voluto lasciare il frutto di tale violenza, in tutta evidenza. Nel caso, si potrebbe trattare di un atto premeditato.

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