coniglio satana I
GEAPRESS – La segnalazione è arrivata presso la  sede dell’E.N.P.A. di Arzignano (VI). Sebbene  pervenuta nei primi giorni di febbraio, le Guardie Zoofile hanno diffuso la notizia solo oggi, attendendo l’esito degli accertamenti del caso.

Il luogo è purtroppo significativo. Si tratta di un cimitero e più precisamente quello di Priabona (VI).

In un  sacco di nailon, riferiscono le Guardie dell’ENPA, sono stati rinvenuti nove conigli bianchi, tutti sventrati. Ai poveri animali sarebbe stato  tolto il cuore e le zampe posteriori, a loro volta amputate di netto ed immesse all’interno del ventre squarciato ed sviscerato. Le guardie Zoofile dell’Ente Nazionale Protezione Animali hanno pertanto inoltrato alla Procura della Repubblica, una comunicazione di reato a carico di ignoti. Dalle indagini e dai rilievi effettuati, le Guardie hanno individuato un’unica pista da seguire: “la strada del satanismo”.

La bibliografia presente in materia, recita che il 2 di febbraio è stato il giorno della «Candelora», nome popolare attribuito dai Cristiani alla festa celebrata in ricordo della presentazione di Maria al Tempio, 40 giorni dopo la nascita di Gesù. La «Candelora» è però anche una delle tappe fondamentali del calendario dedicato a Satana; in questa notte si celebra un sabba (un incontro, cioè, tra diavolo e streghe) dedicato alla consacrazione delle candele e dei lumi, rigorosamente neri, che verranno utilizzati nei riti dei mesi successivi. Il 2 febbraio è anche soprattutto la notte in cui avviene la cerimonia di iniziazione degli apprendisti stregoni, il gesto dello scempio dei nove conigli bianchi starebbe proprio nel volere dissacrare la purezza.

Secondo la Protezione Animali nella vallata dell’Agno da decenni si parla di focolai legati a queste pratiche. Le vittime sono purtroppo dei poveri animali, ai quali vengono inflitte delle torture indicibili prima di morire. Sembra ad esempio che il cuore alla vittima designata deva essere tolto quando ancora pulsa, ovvero ancora in vita. In queste pratiche verrebbero altresì coinvolti ragazzi e ragazze giovanissimi, plagiati da adulti senza scrupoli che esercitano questo gioco criminale su dei poveri ed inermi animali.

Le indagini per le guardie Zoofile risultano complesse e con pochissimi elementi, ed è per questo motivo che il Coordinamento Protezionista Vicentino, chiede alle persone che possono avere notato qualcosa di farsi avanti e mettersi in contatto con le sedi dell’E.N.P.A. chiedendo di essere sentiti dalle guardie Zoofile.

Questi invasati – ha dichiarato Renzo Rizzi portavoce del C.P.V. – vanno trovati e messi in condizioni di non nuocere poiché è indubbio che un gruppo di persone che compiono questi scempi sono anche un pericolo per la società“.

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