GEAPRESS – Un lavoro complicato, quello delle Guardie Zoofile dell’ENPA, che dovranno cercare di capire chi ha centrato, lo scorso febbraio, il povero Oliver. In zona vi sono più armi denunciate che residenti e di gatti e cani finiti nella rosa di pallini da caccia, se ne contano una ventina in appena due anni.

Siamo a Montebello Vicentino e lo scorso 2 febbraio, in contrada Ospizio, una signora rinveniva Oliver, un gatto che all’apparenza sembrava essere stato investito. Portato dal Veterinario e pulite le ferite si riscontrava dall’esame ai raggi X, come lo stesso aveva la testa devastata dai pallini da caccia. Occhi bianchi e lacerati, muso, collo e parte del corpo, invasi dai pallini. Il povero animale, però, mostrava strane ferite. Alcuni fori con sangue rappreso, altri, invece con sangue fresco, come se fosse stato centrato in due momenti diversi.

Sette pallini erano stati sparati in un secondo momento, con un fucile ad aria compressa. Sette colpi successivi alla rosa di pallini. Il gatto gravemente ferito e verosimilmente immobile, era divenuto il bersaglio di un tremendo tiro a segno. Nella lastra, i pallini del fucile ad aria compressa, sono quelli più grossi e sagomati per aumentarne la potenza. Vengono pubblicizzati dichiarando che in tal maniera si aumenta il potere penetrante. Questo, soprattutto, per le armi ad aria compressa di potenza inferiore a 7,5 Joule, ovvero di libera vendita. Sette pallini tremendi, uno dietro l’altro dopo che il povero micio era stato devastato dal colpo di fucile da caccia.

Oliver era ancora vivo, ma il Medico Veterinario constatato il gravissimo stato di salute e la sofferenza dell’animale, ha deciso di praticare l’eutanasia. Se Oliver è arrivato ancora vivo, è stato, dicono all’ENPA, solo per mostrare il grado di cattiveria e ferocia che può nascondersi in alcune persone. Se fosse stato trovato già morto, sarebbe stato scambiato per un animale investito.

Ora la speranza è che qualcuno possa fornire informazioni utili a rintracciare il colpevole e per questo l’ENPA mette a disposizione il seguente numero di cellulare: 348 9952822

Facciamo appello – ha dichiarato Renzo Rizzi, portavoce dell’ENPA – affinché vengano fornite alle Guardie quante più informazioni possibili per rintracciare e smascherare il responsabile mettendolo così in condizione di non nuocere più.”

Proprio nella stessa zona del rinvenimento di Oliver, ovvero tra via Selva e via degli Ospizi, circa un anno addietro venne centrato da un colpo di fucile da caccia, un pastore del Caucaso. 

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