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GEAPRESS – I fatti erano occorsi in zona Monte schiavi, nel comune di Castelgombero, in provincia di Vicenza. Gatti scomparsi negli ultimi mesi, tra cui il piccolo Jonathan, sei mesi di età, curioso e giocherellone, molto legato alla sua famiglia dalla nascita.

I proprietari, “anzi la famiglia di Jonathan” riferisce il Coordinamento Protezionista Vicentino , in una lettera al giornale di Vicenza del 9 ottobre scorso lo descrivevano piccolo di età ma “speciale, avventuroso, un po’ pazzo, il pelo color roseo lungo e setoso, la coda enorme“. Un gattino che giocava con i figli. Nella lettera veniva descritto come un fratellino “con una gran voglia di giocare, a nascondino, fingendo di tendere un agguato“.

Poi qualcuno, disturbato dalla presenza di Jonathan, ha deciso di sparargli in faccia ed eliminarlo nascondendolo nel bosco, sotto le ramaglie.

Avuto questa notizia, le Guardie Zoofile dell’E.N.P.A. di Vicenza, a tempo di record, con un nuovo ed innovativo sistema di indagine, hanno individuato il colpevole. Si tratterebbe di un cacciatore di Trissino. Da quello che è trapelato, riferiscono dal CPV, sembra che il giovane gatto Jonathan si sia avvicinato al capanno di caccia disturbando i richiami del cacciatore. Doveva continuare a sparare contro i tordi, e così sembra che sia stato.

Ora il seguace di Diana, dovrà difendersi dall’accusa di uccisione d’animale (art. 544/bis C.P.). Richiesto il ritiro dell’arma e del realtivo porto di fucile uso caccia.

Ogni anno nella nostra provincia – ha commentato Renzo Rizzi, portavoce del Coordinamento Protezionista Vicentino – almeno una cinquantina risultano essere gli animali d’affezione uccisi dai fucili da caccia, è una vera piaga“. Un gesto inqualificabile ancorchè diretto ad un’animale d’affezione e che perciò coinvolge gli affetti dei proprietari.

Mi è capitato di vedere  persone – spesso anziane ha aggiunto Renzo Rizzi – piangere perché gli era stato ucciso con una fucilata l’unico amico, ritengo comportarsi in questo modo sia una delle vigliaccate peggiori e, non sussistano scusanti per chi le compie.  Faccio un plauso alle Guardie Zoofile, che ancora una volta hanno risolto il caso, e dato un nome e un cognome al colpevole, questi agenti  che lavorano a costo zero per la comunità con vera passione e, come hanno dimostrato, di sapere come arrivare al risultato”.

Deciso il commento di Giacarlo Bastianello, proprietario di Jonathan: “io, nonostante tutto ho già fatto un gesto magnanimo, ma dopo tre animali di famiglia sparati negli ultimi anni, esigo che sia finita qui”.

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