Vicenza: i cani nel fango, ritornano – la fotogallery degli orrori
L'ENPA: aiutateci - tutto in mano allo Studio legale Caburazzi.
GEAPRESS – Cani nel fango e tra gli escrementi. Feriti e avviliti in quella che allora appariva come una struttura con evidenti segni di prolungato abbandono. Pure un cucciolo, lasciato accanto ad un pollo putrefatto.
I volontari dell’ENPA di Vicenza hanno ancora vivissimo il ricordo di quel patimento. Tutti cani da caccia e tutti detenuti nello stesso allevamento (nella fotogallery al momento del sequestro).
“Erano terrorizzati – dichiarano all’unisono i volontari dell’ENPA di Vicenza – non si volevano neanche far prendere. Per uscirli fuori da quel tugurio li abbiamo dovuti prendere in braccio. Erano talmente terrorizzati che si facevano la pipì di sopra già mentre li trasportavamo“.
Il proprietario di quel canile ad Arcugnano, venne denunciato nel 2010 per maltrattamento di animali. La sua difesa sostenne però che trattavasi di uno stato di disattenzione temporaneo, determinato da sopraggiunti problemi familiari. Sta di fatto che il reato venne derubricato da quello di maltrattamento ad abbandono di animali. Un reato ancora più blando, addirittura di semplice contravvenzione. Piccole ammende e previsione di arresto di gran lunga inferiore alla soglia di punibilità. Le due previsioni (ammenda ed arresto) sono peraltro alternative. In questi casi è pure consentito potere oblare, ovvero estinguere il reato pagando una piccola cifra. E così è stato tanto che il detentore ha ora richiesto i trenta cani a suo tempo sequestrati e nel frattempo andati, in buona parte, in felice adozione.
La disposizione della riconsegna all’allevatore è esecutiva. Fatto, questo, che ha gettato in grande sconforto sia i volontari dell’ENPA che le stesse famiglie che hanno adottato i cagnetti. La vicenda è ora seguita dall’Avvocato Maria Caburazzi dell’ENPA di Vicenza. Uno Studio molto noto proprio per le numerose pratiche seguite in merito al maltrattamento di animali. Parrebbe che all’ENPA (intervenuta allora anche con l’ausilio delle Guardie zoofile) non sia stata comunicata la conclusione dell’iter giudiziario. I tempi e gli estremi, sperano all’ENPA di Vicenza, per il ricorso in Cassazione, ci sono. Nel frattempo, però, c’è il problema del provvedimento del Giudice. I cani devono tornare dove sono stati prelevati (… in braccio e con la pipì di sopra).
Una vicenda che se da un lato pone interrogativi di ordine etico, dall’altro rileva come ancora tante siano le incongruenze di una legge che considera l’animale un “oggetto”. Può un cucciolo che da oltre un anno è cresciuto in una famiglia che gli ha donato tanto amore, tornare nelle gabbie di ferro di un allevamento di cani da caccia?. Si tratta di un essere senziente, non della pompa adibita allo spurgo dei liquami (a quanto pare abbondantemente presenti durante l’atto ispettivo) o delle strutture di colore rosso ruggine che caratterizzavano quel posto.
Tutto ora è nelle mani dell’Avvocato Caburazzi che ha attivato anche l’Ufficio legale nazionale dell’Associazione.
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Grazie 1000 di cuore!!!!!
Abbiamo bisogno di tutti…questi poveri angeli NON devono tornare in quell’ INFERNO!!!!!!!!!!!!!!!!!
Grazie ancora di cuore
Hilary Bellin
in galera il proprietario del canile …….ed anche chi lo difende…………..bastardi!!!!!!!!!!!!!!!!!!
AIUTATECI!!!!!
Li abbiamo salvati una volta, non possiamo rimandarli all’inferno!
E poi, è talmente evidente che lo strato di liquami misto a tortellini crudi, pane e carcasse di animali morti, crudi, dati come cibo, era talmente spesso che non è un problema di disattenzione temporaneo!!!!
E’ la prassi!!
Così vivevano da sempre
e noi dovremmo restituirli?
AIUTATECI TUTTI!!!
nostri simili la scampano sempre e cmq di fronte alla legge, attaccandosi a prescrizioni o altre scappatoie….possibile che nel loro caso il giudice non avesse alternativa alcuna? chiedo. certo che per derubricare il reato da maltrattamento ad abbandono, vien da pensare che dovevano morire tutti per mantenere in essere la prima accusa…..cosa si voleva di più oltre all’orrore in cui sono stati trovati? cosa possiamo fare noi che leggiamo? qualcuno pensa a muoversi con petizioni o altro per fare pressioni? chiedo, non so.
io mi auguro che quel giudice si ravveda, perchè altrimenti è la solita dimostrazione che la legge è cieca nei confronti degli animali che hanno subito maltrattamento e tollerante verso chi questi maltrattamenti li infligge, perchè per un verso o per l’altro riesce sempre a cavarsela, senza finire in galera, patteggiando o pagando una piccola multa. Dalle foto si evidenzia, se non si è ciechi che quella persona non è in grado di detenere animali di alcun genere, perchè il degrado e l’aspetto di incuria e sofferenza degli animali è evidente.
Io penso che per ogni professione ci voglia la persona adatta; per tutelare gli animali ci vogliono giudici animalisti che possano avere sensibilità di giudizio. Non è per tutti.
Ma cosa possiamo fare per non farli ritornare in quell’inferno???
Non si possono restituire a quell’orribile vita!!
chiedete aiuto anche all’oipa e lav ,uniti si vince. non devono occuparsi solo di vendere tessere
Non posso neanche immaginare !!!! Mio padre era un allevatore mai io ricordo che li puliva due volte al giorno addirittura una volta una cagna non riusciva a partorire e lui ha dormito con lei!!!! Ora vivo con 2 bellissimi cani liberi e in campagna !!!!orrido come si puo’ maltrattare gli animali
Non possiamo permettere che quei poveri cani torneno a quel incubo!! tutti insieme ce la faremmo!!!
PROPONGO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! CHE GIUDICE IL QUALE HA EMESSO IL PROVVEDDIMENTO ED IL PROPIETARIO DEL CANILE VENGANO RINCHIUSI NEL CANILE LAGER…..
Si cosa possiamo fare xche i cuccioli non tornano in quel’ inferno? ma il giudice è forse cieco o non ha guardato le foto?basta poco x rendersi conto del maltrattamento
Non e possibile riportali la sono degl’ esseri viventi migliori di molti nostri simili. E non e possibile che c siano delle persone che glilela facciano passare liscia. Dovrebbero metterci il titolare con tutta la sua combriccola viverci per un po’ in quelle gabbie,giusto il tempo le capiscano come bisogna comportarsi civilmente!
Fate sapere se si può fare qualcosa.
ditemi cosa si può fare per non fare ritornare nell’incubo di quel lager le provere bestiole
una vicenda che sa di irreale.. non è il primo e non sara’ nemmeno l ultimo caso purtroppo dove il codice penale viene interpretato anzichè applicato.
Per ora abbiamo fatto ricorso…ma dobbiamo attendere!!!! Nel frattempo, è uscito un’articolo sul Giornale di Vicenza, dove sembra che il propietario sia San Francesco……ma per favore!!!
Il suo avvocato, dice che l’Enpa ha sguinzagliato i suoi iscritti contro il propietario….ma forse non sà che INTERNET è una fonte LIBERA di espressione…probabilmente la verità fà male!!!!!!
ecco il link : http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/332729_lager_no_arca_di_no/
Straziante e assurdo, sia per loro che per le famiglie che li hanno adottati. nenanche posso immanginare ciò che stanno soffrendo, tutti. per favore, chi è direttamente interessato, se si può far qualcosa da semplici cittadini, ci aggiorni su queste pagine. grazie
Secondo me le ferite che hanno addosso questi cani, il pelo avvolto e annodato, sono dovuti più all’uso selvaggio che ne è stato fatto a caccia che all’incuria del proprietario. Tanto è vero che le povere bestie erano terrorizzate ad uscire da quel posto. Durante la caccia i cani vengono fatti entrare nei rovi, vengono in contatto con i pruni, con quelle piantine che gli rimangono attaccate al pelo e gli formano i grumi.Quando tornano a casa vanno puliti e a volte hanno anche bisogno del veterinario.
Il giudice che ha rilevato soltanto uno stato di incuria da parte del propietario, a mio parere si è interessato alla causa in modo troppo superficiale.
Indipendentemente dai nodi, dal modo in cui sono stati utilizzati durante la caccia, e dal giudice che ha considerato la causa in modo superficiale il punto é uno: c’é una legge, ci sono sanzioni che devono essere applicate, che lo si faccia, devono essere trattati come gli uomini e quindi non vedo giusto il ritorno in quella sottospecie di allevamento! Hanno nuovi padroni che devono far valere il loro titolo!
Alle famiglie che hanno adottato questi cani voglio solo dire, “combattete combattete combattete” ricordate che in quest’ultimo anno avete cambiato la vita ad una creatura che non avrebbe piu’ potuto sorridere di nulla, che si sarebbe lasciata morire giorno dopo giorno. Io non voglio dire nulla alla persona che ha fatto tutto cio’ perche’ non si merita nessun tipo di pensiero da parte mia e nemmeno da parte vostra.
Voi avete tutto il diritto di tenerveli e di combattere per loro anche se la legge vi si ritorce contro (grazie alle solite persone che svolgono il loro lavoro in maniera troppo approssimativa e “leggera”), in questa “merda” di vita se non si combatte per una creatura a qui si vuole bene per cosa si deve combattere?
Gli uomini si riconoscono dalle loro virtu’ le “bestie” si riconoscono e basta!!!!!!!
Grazie a tutti voi, che tutti i giorni con il vostro lavoro mi regalate un sorriso
Grazie ai volontari Enpa Vicenza
Ringrazio in anticipo Geapress per la possibilita’ data. Fate sempre un gran lavoro.
Sono dei mostri non ho parole,un bacio Carmela!
Volevo ringraziare, da parte dei volontari dell’Enpa onlus Sezione di Vicenza, tutti coloro che ci stanno sostenendo: in modo particolare la redazione di Geapress, sempre disponibile e professionale, e i suoi lettori.
Ci sembra di essere in un brutto incubo, dal quale attendiamo di svegliarci da un momento all’altro.
Purtroppo, molte volte, la realtà è peggiore dei sogni.
Quello che ci sprona ad essere agguerriti e a non mollare è l’amore per gli animali unito all’affetto di tante persone che non conosciamo, ma che si sono interessate della vicenda e che sono disposte a sostenerci a prescindere.
A voi va la nostra totale riconoscenza.
Al momento siamo in attesa di notizie dai legali…vi faremo sapere appena ci saranno sviluppi.
un forte abbraccio a tutti
nel mondo ci sono piu’ ingiustizie che altro…
Penso che far tornare i cani a questa ”persona” è un gesto di pura ingiustizia, i cani vanno protetti da lui visto che le foto testimoniano il maltrattamento…
noi amiamo gli animali e dobbiamo difenderli …
@Sara. ciao, nessuna novità?
Purtroppo siamo ancora in attesa di un eventuale accordo tra i legali
OVVIAMENTE TUTTA QUESTA MOBILITAZIONE MEDIATICA è STATA PROVVIDENZIALE!!