gatto tagliola
GEAPRESS – Vi sono importanti novità nelle indagini scaturite a seguito del ritrovamento avvenuto un paio di settimane addietro, di una gattina trappolata nei pressi di Vicenza. Le Guardie Zoofile E.N.P.A. di Vicenza, hanno infatti individuato un cacciatore che si sarebbe giustificato asserendo di avere piazzato la trappola per i topi.

Questa, secondo le Guardie dell’ENPA, la dinamica dei fatti. Una signora, intorno alle cinque del mattino, avrebbe udito dei rumori insoliti. Uscendo di casa si è però trovata innanzi una situazione drammatica: la sua gatta era finita in una micidiale tagliola. Le ganasce a scatto avevano piantando i denti di ferro nella parte alta di una zampa anteriore dell’animale, lacerandola.

La corsa immediata dal veterinario, in una clinica aperta ventiquattro ore ha permesso l’immediato intervento di sgancio del terribile attrezzo. La gattina non è più in pericolo di vita ma per quanto riguarda la zampa si è in attesa di capire se sarà necessaria l’amputazione.

Le indagini subito avviate dal Nucleo delle Guardie Zoofile E.N.P.A. di Vicenza, hanno portato in brevissimo tempo all’individuazione del presunto responsabile che è stato denunciato alla Procura della Repubblica con l’accusa di  utilizzo di mezzi vietatie maltrattamento di animali. Le tagliole, spiega l’ENPA, sono state bandite in tutti gli Stati dell’Unione Europea. Essa è dotata di una potente molla grazie alla quale i denti metallici si conficcano nei muscoli dell’animale impedendo in questo modo qualsiasi possibilità di fuga. In alcuni casi pur di liberarsi, volpi o lupi sono arrivati a tagliarsi la zampa a morsi.

Nel caso della povera gatta, stupisce che sia riuscita a staccare il micidiale attrezzo da dove era  fissato, a trascinarsi per un centinaio di metri arrivando in cucina passando attraverso la gattaiola.

Secondo Renzo Rizzi, portavoce del Coordinamento Protezionista Vicentino “queste trappole micidiali, le tagliole, anche di dimensioni diverse stanno tornando di moda. Ne sono state segnalate sia nei Berici che nella zona dell’alto Vicentino, vengono posizionate nei percorsi dei caprioli e di altri ungulati. A questi bracconieri senza scrupoli va ricordato che utilizzare le tagliole equivale ad un autentico gesto criminale, anche per il fatto che chiunque a passeggio nei boschi può metterci dentro un piede“.

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