GEAPRESS – E’ stata depositata stamani dalle Guardie Zoofile dell’ENPA di Vicenza, la denuncia contro ignoti a seguito del grave episodio occorso venerdì scorso nella periferia ovest della città. Una gattina, amorevolmente accudita, trovata impiccata nelle recinzione tra due proprietà. Per sapere l’esatta causa della morte, bisognerà attendere il referto autoptico che, a seguito del sequestro delle Guardie ENPA, verrà eseguito dell’Istituto Zooprofilattico. Il sospetto è anche che il povero animale possa essere stato legato alla recinzione una volta ucciso. La corda in nylon, appena più grossa di quella normalmente utilizzata per stendere la biancheria, era infatti sporca di sangue. Attorno al collo le era stata girata più volte, bloccandola infine con un nodo non ti tipo scorsoio.

Chi accudiva alla gattina, sta vivendo ore di angoscia. Il povero animale, infatti, aveva nel passato più volte partorito nei pressi dell’abitazione. La persona che se ne era presa cura, aveva seguito l’adozione dei micetti che continuavano a nascere anche nel corso dei freddi mesi invernali. Mamma gatta, ovvero quella ora trovata impiccata, era però inavvicinabile.

Ho fatto i salti mortali – riferisce a GeaPress chi ha dovuto subire lo shock del ritrovamento – per cercare di diventare amica di quella gattina. Ora vivo nei sensi di colpa, ma volevo evitare che continuasse a partorire in un posto assurdo, esposto ai gelidi venti. I gattini, come è successo, rischiavano di morire“.

Piange la padroncina adottiva della micetta che, per ora, vuole rimanere nell’anonimato. Si definisce una semplice cittadina di Vicenza, non una volontaria. Una cittadina sensibile che ha fatto quello che era giusto in questi casi. Si era rivolta all’ENPA, trovando immediato aiuto per l’accudimento dei gatti. Poi, infine, era riuscita a fare sterilizzare la gattina. Un problema di vicinato, peraltro non causato dalla signora, ha compromesso qualcosa. “Non voglio neanche pensare che la micetta sia stata uccisa – continua tra le lacrime la signora – un incidente, forse, .. non posso credere che esistono persone tanto crudeli, non riesco proprio ad immaginarlo. Non può esistere una società civile se continuano a succedere queste cose“.

Chi invece è molto meno possibilista sull’ipotesi dell’incidente è Renzo Rizzi, portavoce del Coordinamento Protezionista vicentino. “Bisogna attendere l’esito dell’autopsia – dichiara Renzo Rizzi a GeaPress – ma da una prima analisi di quanto successo credo di poter escludere un incidente“. L’ipotesi è che la gattina possa essere stata non solo uccisa, ma in qualche maniera utilizzata per veicolare un messaggio. La gatta, a quanto pare, era sistemata in un posto di non facile accesso e molto in vista.

Le indagini delle Guardie Zoofile dell’ENPA proseguiranno ora per cercare di dare un nome e cognome all’autore di un gesto efferato e che, purtroppo, ha avuto altri recenti riscontri proprio nella stessa città ed anche in provincia (vedi articolo GeaPress).

Credo – ha aggiunto Renzo Rizzi – che un fatto di questo genere prefiguri non solo un odio verso gli animali, ma anche verso la persona“. Se, in altri termini, qualcuno voleva eliminare la gattina, che motivo c’era di farla trovare così orrendamente conciata, proprio nei pressi dell’abitazione della sua tutrice?

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