GEAPRESS – L’ultimo episodio la sera del 15 maggio scorso. Due casette incendiate. Erano adibite al ricovero dei gatti superstiti della colonia in Strada dei Molini, a Laghetto, nella immediata periferia di Vicenza.

Intorno alle 22.30 qualcuno ha appiccato il fuoco e le casette-ricovero sono andate distrutte. Per fortuna nessuno dei gattini è rimasto coinvolto. L’anno scorso, invece, tentarono di ucciderli per avvelenamento. La corsa dal veterinario, salvò la vita ai micetti intossicati. Impegno che purtroppo non servì due anni addietro. In quel caso il lumachicida non ha lasciato scampo. Sta di fatto che dei circa trenta gattini amorevolmente accuditi da Mirco Brunoro, volontario della zona, solo in dieci sono ancora vivi. Gatti tutti registrati e sterilizzati. La colonia felina, quella di Laghetto, è pure riconosciuta dal Comune di Vicenza.

Ho iniziato sei anni addietro – riferisce Mirco Brunoro a GeaPress – quando sono rientrato dalla Germania dove lavoravo. Ho visto quei gattini e mi sono subito impegnato per la loro assistenza“.

Mirco ha trovato la piena disponibilità dell’ENPA cittadina ma purtroppo, con alcuni frequentatori del posto, le cose non sono andate alla stessa maniera. “Non capisco il perchè – ha aggiunto il volontario – ma anche alcuni piccoli aiuti, sembrano impossibili da potersi attuare. Ho chiesto al Comune di installare un dosso in strada, nei pressi del deposito delle poste. Fino ad ieri ho raccolto un gatto investito. Non ci sono soldi e così tutto rimane a rischio. Poi l’incendio delle casette ed un altro gatto, tempo addietro, trovato investito“.

Casualità o qualcosa di molto più diretto?

A Vicenza – ha riferito a GeaPress Renzo Rizzi, Responsabile delle Guardie zoofile dell’ENPA – è una vera e propria emergenza. Nella provincia, solo di gatti impallinati, in un anno ne abbiamo recuperato una sessantina. Questi quelli dei quali veniamo a conoscenza, ma di avvelenamenti ed uccisioni, ormai se ne sente parlare con preoccupante frequenza“.

Per i micetti di Strada dei Molini sono intanto partite le indagini delle Guardie Zoofile dell’ENPA. Di certo c’è il danneggiamento di cose altrui. Comportamento, questo, che è sanzionato da uno specifico reato del nostro Codice Penale. La collaborazione dei cittadini, però, è fondamentale. La speranza, cioè, è qualcuno possa fornire informazioni utili a rintracciare l’autore di tale inqualificabile gesto. Di certo, nello stesso luogo, c’è qualcuno che non ha esitato, in più occasioni, ad avvelenare con una potente sostanza tossica i poveri gattini. Il principio attivo di tale sostanza è la metaldeide. I suoi effetti si possono manifestare già a seguito di semplice inalazione o contatto diretto con le mucose. Ad esempio la mano di un bambino che ha inavvertitamente toccato la carne avvelenata e che viene, poi, portata in bocca.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTOGALLERY: